Ovidio e altre storie. Il Castello di Narciso | Eventi | La Venaria Reale

Ovidio e altre storie. Il Castello di Narciso

Venerdì 2 e sabato 3 luglio 2021, ore 20. Resti del Tempio di Diana

Spettacolo teatrale

Metamorfosi di Narciso
In uno specchio d’acqua, la vita di Narciso consuma la propria fine. Nell’immagine di se stesso riflessa in una fonte “senza un filo di fango, dalle acque argentate e trasparenti”, Narciso “si brama”, si contempla, finché la sua forma di uomo si riduce in fiore. Una mutazione di vanità.

Un castello. Un corso d’acqua. Una sera d’estate. È l’inizio di un possibile racconto, in cui si impigliano voci antiche e nuove, e le immagini di un mito senza tempo. Un mito che si chiama Narciso, che nei secoli ha ispirato pittori, poeti, scrittori, musicisti, psicologi e psicoanalisti, antropologi e studiosi di scienze sociali.

Narciso nasce bellissimo dalla divinità fluviale Cefiso e dalla ninfa Liriope. L'indovino Tiresia gli predice lunga vita ed eterna bellezza, a condizione che il giovinetto non veda mai il proprio volto. Resta così un adolescente splendido e selvaggio che sdegna l’amore, ama cacciare e cavalcare da solo nelle foreste. La più bella delle ninfe, Eco, si innamora perdutamente di lui. Incomincia a seguirlo da lontano ma invano. Poco a poco si strugge fino a svanire e ridursi al suono della propria voce che lo chiama invano dalle pareti della caverna dove si è ritirata. Gli dei intervengono per punire tanta ingratitudine. Narciso vede per la prima volta riflessa nell'acqua limpida l'immagine del proprio viso. Si innamora perdutamente di quel bellissimo giovinetto. Torna di continuo al ruscello per rivederlo. Tende la mano per toccarlo, ma ogni volta la superficie dell'acqua s'increspa e l'immagine svanisce. Finché un giorno si sporge, perde l’equilibrio e cade nelle acque che si richiudono sopra di lui. Il suo corpo è trasformato in un fiore giallo e profumato che porterà per sempre il suo nome.

L’attrice Sonia Bergamasco e il pianista Emanuele Arciuli dialogano in questa cornice sognante di acque, pietre, piante. E a partire dalla versione leggendaria del mito di Narciso – quella di Ovidio – propongono una sequenza di variazioni poetiche e musicali sul tema: da Shakespeare a Morton Feldman, da Oscar Wilde a Philip Glass, da Sylvia Plath a Caravaggio. Per ripercorrere insieme i contorni di una storia che ci riguarda e in cui ci specchiamo, costantemente.


Sonia Bergamasco / Emanuele Arciuli 
Ideazione scenica Nicolas Bovey

Produzione TPE – Teatro Piemonte Europa

 

Metamorfosi

Dove
Resti del Tempio di Diana
Quando
Venerdì, 02 Luglio 2021
Sabato, 03 Luglio 2021
Come

Ore 20.

Costi:

  • Intero: 18 euro
  • Ridotto: 15 euro

Aquista i biglietti online
Per altre modalità di prenotazione e acquisto dei biglietti visita la pagina Metamorfosi.

Scarica la mappa con il programma della serata (pdf)

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