La Sacrestia rinnovata | Esplora | La Venaria Reale

La Sacrestia rinnovata

Capolavori d’arte sacra

Nell'autunno del 2019 è stata riaperta la Sacrestia della Cappella di Sant’Uberto della Reggia di Venaria con un rinnovato allestimento che ne esalta la sacralità e la funzione.

Le opere proposte, oltre a essere preziose testimonianze della cultura artistica del Seicento e del Settecento, raccontano l’illuminata committenza di Casa Savoia e il suo forte legame con la Chiesa cattolica.

Capolavori provenienti dalle raccolte del Museo Civico di Arte Antica di Palazzo Madama arricchiscono e completano lo spazio così ripensato per l’occasione.

Nel maestoso tondo databile ai primi anni del ‘700 (più di 3.50 metri di diametro) il pittore di corte Daniel Seiter raffigura l’Elemosina del Beato Amedeo IX di Savoia (duca 1465-1472, beatificato nel 1677), opera destinata alla chiesa dell’Ospedale di Carità di via Po a Torino (oggi Palazzo degli Stemmi), per la prima volta esposto in Italia dopo un soggiorno quadriennale al Museo di Belle Arti di Chambéry.
È fiancheggiato da due opere lignee settecentesche, un Cristo in croce e un Porta corale completamente scolpito e intagliato.

Di Luigi Prinotto, ebanista attivo alla corte sabauda nel XVIII secolo, è il prezioso tabernacolo d’altare realizzato con materiali pregiati (madreperla, avorio, alabastro, rame dorato), che anticipa le raffinate invenzioni di Pietro Piffetti.

La Sacrestia si correda inoltre di opere del XVII e XVIII secolo di soggetto sacro facenti parte della collezione antica di Palazzo Mazzonis (ora Museo d’Arte Orientale di Torino), tra le quali dipinti del Legnanino e di Francesco Solimena, artisti presenti nei palazzi sabaudi, e un Pregadio intarsiato con una Madonna con Bambino di Francesco Dufour.

Non ultimo, l’importanza artistica delle opere ora presentate rafforza gli assoluti pittorici delle tele di Francesco Trevisani, Sebastiano Ricci e Sebastiano Conca per i grandi altari della Cappella di Sant’Uberto, tra le più alte creazioni di Filippo Juvarra.

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