{"id":26136,"date":"2026-07-12T20:35:26","date_gmt":"2026-07-12T18:35:26","guid":{"rendered":"https:\/\/lavenaria.it\/webzine\/noveparole-per-leggere-la-venaria-reale\/noveparole-8-natura\/"},"modified":"2026-07-12T20:35:26","modified_gmt":"2026-07-12T18:35:26","slug":"noveparole-8-natura","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/webzine\/noveparole-per-leggere-la-venaria-reale\/noveparole-8-natura\/","title":{"rendered":"#noveparole. 8 &#8211; Natura"},"content":{"rendered":"<p>Si presenta in forma di statua di marmo, superba, di altezza doppia al naturale, con la spoglia del Leone sopra le spalle, e Clava alla mano, in atto d\u2019uccider l\u2019Hidra, cos\u00ec lo descrive l\u2019architetto Amedeo di Castellamonte, uno dei padri costruttori della Reggia di Venaria, colui che ha fatto il primo disegno, che l\u2019ha cominciata\u2026\u00a0<\/p>\n<p>Sta parlando di qualcosa che non \u00e8 dentro, ma fuori dalla Reggia, fuori dal corpo degli edifici. Si trova nei giardini.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 l\u2019Hercole Colosso, l\u2019antico guardiano, ora tornato a casa, al suo posto, l\u00e0 dove \u00e8 stata recuperata la fontana, appunto la Fontana dell\u2019Hercole Colosso.\u00a0<\/p>\n<p>Idealmente \u00e8 qui a far da custode e da guida ai Giardini, riportati al loro splendore, dove la Reggia pu\u00f2 veramente specchiarsi e duplicarsi, e perdere i confini e fondersi con il paesaggio, traducendo la sua struttura architettonica verticale in organismo vivente orizzontale.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Uno dice i Giardini, al plurale, perch\u00e9 sono tanti giardini che si susseguono e s\u2019incontrano\u2026 \u00e8 un arcipelago di giardini con fiori, piante, prati, acque, che cambiano con il mutare delle stagioni.\u00a0<\/p>\n<p>Quello che vedi, ammirando il disegno, passeggiando per i viali e i sentieri, il Parco basso e il Parco alto, l\u2019Allea Reale, il Giardino inglese, il Giardino delle rose, il Boschetto della musica e dei giochi, il bacino della Peschiera, gli orti, i frutteti, e al di l\u00e0 l\u2019immenso Parco della Mandria, i Giardini delle sculture fluide di Giuseppe Penone, l\u2019installazione di Giovanni Anselmo, \u201cDove le stelle si avvicinano di una spanna in pi\u00f9\u201d, come riporta la scritta incisa sulle lastre di granito, ancora una volta il passato e il presente che si mescolano preparando il futuro\u2026 ecco, quello che vedi, quello in cui sei immerso \u00e8 un quadro scolpito, una scultura animata, una sinfonia di ricami, forme e colori. Qui non c\u2019\u00e8 competizione fra uomo e natura, c\u2019\u00e8 alleanza, c\u2019\u00e8 armonia. E il naufragar ti \u00e8 dolce in questo eden.\u00a0<\/p>\n<p>Un viaggio sentimentale in nove tappe, nove idee, nove storie, nove spazi presentati con uno sguardo insolito. Non un semplice giro per sale e gallerie di una reggia, ma il racconto di un luogo attraverso i sentimenti e le idee che suggerisce. Un luogo che \u00e8, insieme, architettura, residenza, progetto urbanistico, metafora, utopia e simbolo di potere, frutto di una visione che, con la sua stratificazione orizzontale di stili ed epoche, rimane contemporanea a ogni tempo che attraversa.\u00a0<\/p>\n<p>Le parole, seppur piccole, contengono immagini, anche le pi\u00f9 immense. Contengono emozioni e sentimenti, anche se gli uni e le altre sono infinitamente grandi, indefinibili. Contengono tutto il passato e il futuro e costruiscono le storie in cui possiamo riconoscerci.\u00a0<\/p>\n<p>Nove parole come isole, che formano un arcipelago da visitare.<\/p>\n<p>Ideazione e voce: <em>Gian Luca Favetto<\/em><br \/>\nGraphic design: <em>Leandro Agostini<\/em><br \/>\nEditing: <em>Gianluca Negro<\/em><br \/>\nUn progetto del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude<\/p>\n<hr \/>\n<p>8 &#8211;\u00a0 NATURA<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/KpI5ZA88Lh8\" title=\"YouTube video player\" width=\"560\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gian Luca Favetto racconta la Reggia di Venaria in un viaggio attraverso nove parole.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":26137,"parent":25990,"menu_order":191,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"area-tematica-evento":[],"class_list":["post-26136","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/26136","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26136"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/26136\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/25990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26137"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"area-tematica-evento","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/area-tematica-evento?post=26136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}