{"id":26139,"date":"2026-07-12T20:35:26","date_gmt":"2026-07-12T18:35:26","guid":{"rendered":"https:\/\/lavenaria.it\/webzine\/noveparole-per-leggere-la-venaria-reale\/noveparole-9-intimita\/"},"modified":"2026-07-12T20:35:26","modified_gmt":"2026-07-12T18:35:26","slug":"noveparole-9-intimita","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/webzine\/noveparole-per-leggere-la-venaria-reale\/noveparole-9-intimita\/","title":{"rendered":"#noveparole. 9 &#8211; Intimit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Un muro di cinta lungo trenta chilometri. E, dentro, il parco cintato pi\u00f9 grande d\u2019Europa: 65 chilometri quadrati, un territorio che oggi appartiene a dodici comuni. E in un angolo del parco, su una piccola collina, da dove si pu\u00f2 scorgere la Reggia di Venaria, lontana un paio di chilometri, sorge un castello in mattoni rossi: facciata ampia con due torrioni laterali, tre cortili interni, due maniche trasversali. Si chiama castello, il Castello della Mandria, ma \u00e8 una casa con l\u2019aspetto di un borgo: \u00e8 la vera casa di Vittorio Emanuele II di Savoia, primo re d\u2019Italia.\u00a0<\/p>\n<p>Acquistata nel 1863, \u00e8 diventata il luogo dell\u2019intimit\u00e0, il luogo della vita in famiglia insieme con la Bela Rosin, Rosa Vercellana, figlia di un tamburo maggiore dell\u2019esercito sabaudo, la donna amata per pi\u00f9 di trent\u2019anni, che ha saputo tenerlo legato a s\u00e9 fino a diventare la sua seconda moglie grazie al matrimonio morganatico.\u00a0<\/p>\n<p>Qui dentro, Vittorio Emanuele smette i panni del re, del padre della patria, e diventa l\u2019uomo di Rosa, il padre dei loro due figli, Vittoria ed Emanuele Alberto, che vivono qui, ma in un\u2019ala diversa, in altri appartamenti.\u00a0<\/p>\n<p>Nelle 24 stanze che si aprono sulla facciata principale, durante la bella stagione, da marzo a ottobre, vivono solo Vittorio Emanuele e Rosa, pi\u00f9 una donna di servizio per lei e un attendente per lui\u2026 Ci sono guardaroba, corridoi, salottini di conversazione, la sala delle udienze, una sala da ballo, una sala da gioco, la cucina \u2013 che \u00e8 il regno di Rosa: \u00e8 lei a cucinare, sviscera la lepre, pulisce i funghi, \u00e8 lei che la sera bagna il sigaro di Vittorio nel cognac\u2026\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>E poi tre camere da letto, cinque contando le stanzette per domestica e attendente. Delle tre camere principali, una \u00e8 per Vittorio e una per Rosa, entrambe con bowindo destinati alle toilette, la terza \u00e8 per loro due insieme. Rossa. Come il colore della passione.\u00a0<\/p>\n<p>Un viaggio sentimentale in nove tappe, nove idee, nove storie, nove spazi presentati con uno sguardo insolito. Non un semplice giro per sale e gallerie di una reggia, ma il racconto di un luogo attraverso i sentimenti e le idee che suggerisce. Un luogo che \u00e8, insieme, architettura, residenza, progetto urbanistico, metafora, utopia e simbolo di potere, frutto di una visione che, con la sua stratificazione orizzontale di stili ed epoche, rimane contemporanea a ogni tempo che attraversa.\u00a0<\/p>\n<p>Le parole, seppur piccole, contengono immagini, anche le pi\u00f9 immense. Contengono emozioni e sentimenti, anche se gli uni e le altre sono infinitamente grandi, indefinibili. Contengono tutto il passato e il futuro e costruiscono le storie in cui possiamo riconoscerci.\u00a0<\/p>\n<p>Nove parole come isole, che formano un arcipelago da visitare.<\/p>\n<p>Ideazione e voce: <em>Gian Luca Favetto<\/em><br \/>\nGraphic design: <em>Leandro Agostini<\/em><br \/>\nEditing: <em>Gianluca Negro<\/em><br \/>\nUn progetto del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude<\/p>\n<hr \/>\n<p>9 &#8211;\u00a0INTIMIT\u00c0<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/oWMi-XnUZeE\" title=\"YouTube video player\" width=\"560\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gian Luca Favetto racconta la Reggia di Venaria in un viaggio attraverso nove parole.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":26141,"parent":25990,"menu_order":190,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"area-tematica-evento":[],"class_list":["post-26139","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/26139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/26139\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/25990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"area-tematica-evento","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/de\/wp-json\/wp\/v2\/area-tematica-evento?post=26139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}