{"id":11586,"date":"2018-06-22T13:51:43","date_gmt":"2018-06-22T11:51:43","guid":{"rendered":"https:\/\/lavenaria.it\/evento\/la-bella-italia\/"},"modified":"2026-07-09T21:19:51","modified_gmt":"2026-07-09T19:19:51","slug":"la-bella-italia","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/event\/la-bella-italia\/","title":{"rendered":"La bella Italia"},"content":{"rendered":"<p><em>L\u2019arte italiana come non \u00e8 stata mai vista.<\/em><\/p>\n<p>Nell\u2019imponente cornice delle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, oltre 350 opere tracciano un percorso che va dall\u2019antichit\u00e0 alla vigilia del 1861 attraverso le principali &#8220;capitali culturali&#8221; pre-unitarie: Torino, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Parma, Modena, Napoli e Palermo. La mostra propone l\u2019immagine delle diverse citt\u00e0 -culture, tradizioni e ricchezze storico-artistiche- viste da grandi artisti che hanno fatto la storia: Giotto, Beato Angelico, Donatello, Botticelli, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Correggio, Bronzino, Tiziano, Veronese, Rubens, Tiepolo, Canova, Hayez, Parmigianino, Velazquez, Bernini e tanti altri. Dal percorso emerge e si afferma il profilo di un\u2019arte e di uno stile italiano.<\/p>\n<h3>La mostra<\/h3>\n<p><strong>Torino, Firenze, Roma, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Parma, Modena, Napoli e Palermo<\/strong>:\u00a0<strong>ognuna\u00a0<\/strong> delle principali \u201ccapitali culturali\u201d preunitarie \u00e8 stata ed \u00e8 in diverso modo\u00a0<strong>rappresentativa dei differenti destini e delle particolari identit\u00e0 delle corti e delle citt\u00e0 italiane<\/strong>. Chiunque abbia anche solo sfogliato un manuale di storia o di storia dell\u2019arte sa che tali citt\u00e0 hanno conosciuto vicende antiche e gloriose, ognuna segnata da specifici caratteri distintivi che hanno poi contribuito alla formazione culturale e artistica nazionale. Alla vigilia del 1861 si erano date un&#8217;auto-rappresentazione che univa vicende storiche, fenomeni letterari ed artistici, temperamenti dei popoli, destini, attese e speranze che sarebbero poi scaturiti all\u2019appuntamento dell\u2019Unit\u00e0 nazionale.<\/p>\n<p>La mostra, allestita alle Scuderie Juvarriane della Reggia di Venaria, vuole dare\u00a0<strong>immagine alle Italie che la Storia chiam\u00f2 a diventare Italia<\/strong>. Il nostro \u00e8 il Paese delle \u201cdifferenze\u201d. Oggi, nel tempo della globalizzazione, ci accorgiamo che le \u201cdifferenze\u201d sono una ricchezza, un moltiplicatore di energie, di suggestioni, di risorse. La mostra ci porter\u00e0 indietro nel tempo a rappresentare l\u2019orgogliosa consapevolezza delle \u201cdifferenze\u201d che i popoli d\u2019Italia avevano di se stessi alla vigilia del 1861.<\/p>\n<p><strong>Oltre 350 opere d\u2019arte<\/strong>\u00a0provenienti dai musei d\u2019Italia, del mondo nonch\u00e9 da collezioni private\u00a0<strong>racconteranno alla Venaria Reale l\u2019identit\u00e0 delle principali &#8220;capitali culturali&#8221; italiane. Ogni capitale sar\u00e0 rappresentata da opere d\u2019arte, documenti ed oggetti in un certo senso identitari<\/strong>, in grado cio\u00e8 di significare e di ricostruire il profilo storico e i termini delle auto-rappresentazioni.<\/p>\n<p><strong>Torino\u00a0<\/strong>\u00e8 l\u2019Armata, la Metallurgia, la Corte.\u00a0<br \/>\n<strong>Firenze\u00a0<\/strong>\u00e8 la fondatrice della lingua e delle arti con Dante, Giotto, Donatello, Botticelli, Michelangelo.\u00a0<br \/>\n<strong>Roma\u00a0<\/strong>\u00e8 la gloria dell\u2019Antichit\u00e0 classica e dell\u2019Autorit\u00e0 religiosa: due elementi unificanti destinati a tenere insieme la nuova Italia.<br \/>\n<strong>Milano\u00a0<\/strong>\u00e8 Leonardo da Vinci, \u00e8 la religiosit\u00e0 dei Borromeo, \u00e8 l\u2019Illuminismo, \u00e8 il dialogo costante e fecondo con l\u2019Europa.\u00a0<br \/>\n<strong>Venezia\u00a0<\/strong>\u00e8 la grande pittura di Tiziano e di Veronese, \u00e8 il profumo d\u2019Oriente, \u00e8 il mito del Buongoverno e della citt\u00e0 inimitabile.\u00a0<br \/>\nC\u2019\u00e8 poi\u00a0<strong>Genova<\/strong>, ricchissima e bellissima, capitale finanziaria nell\u2019Europa della Controriforma e degli Assolutismi, la citt\u00e0 che ha saputo trasformare il profitto bancario nei Rubens, nei Van Dyck, nei palazzi pi\u00f9 belli della Cristianit\u00e0.<br \/>\n<strong>Bologna<\/strong>, la seconda citt\u00e0 dello Stato Pontificio, \u00e8 il prestigio della sua Universit\u00e0 ed \u00e8 l\u2019ideale classico che da Raffaello arriva a Guido Reni.<br \/>\n<strong>Parma\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Modena\u00a0<\/strong>sono l\u2019arte e il collezionismo dei principi mecenati.<br \/>\nE infine ci sono le due capitali del Regno: Napoli e Palermo. C\u2019\u00e8 la\u00a0<strong>Napoli\u00a0<\/strong>degli Aragona e dei Borbone, di San Gennaro, dei Lazzari e di Masaniello; la\u00a0<strong>Palermo\u00a0<\/strong>di Federico Imperatore, del Feudo, dei Baroni riottosi, dell\u2019autonomia continuamente affermata e continuamente contrastata.<\/p>\n<h3>Le sezioni<\/h3>\n<p>La sezione dedicata a\u00a0<strong>Roma<\/strong>, curata da Antonio Paolucci con Alessandra Rodolfo, porta in dote una cinquantina di opere a raccontare i venticinque secoli della citt\u00e0 eterna, pagana e cristiana, attraverso i temi dell\u2019antichit\u00e0 e dell\u2019autorit\u00e0 religiosa. Dai miti della Roma arcaica, simboleggiati dal celebre dipinto di Rubens con\u00a0Romolo e Remo allattati dalla Lupa, ai protagonisti della Roma classica con i ritratti e i busti degli imperatori e i rilievi della. Colonna Traiana, alle nitide vedute della Citt\u00e0 eterna nei quadri di Wan Vittel e nelle incisioni di Piranesi. La Roma cattolica, rappresentata dai Triregni papali, dai busti del Bernini di Paolo V e dell\u2019Algardi di Innocenzo X Pamphilj, ritrae nella serie dei pontefici la stagione del grande barocco, per chiudere con il gesso ottocentesco della Religione Cattolica del neoclassico Antonio Canova.<\/p>\n<p><strong>Firenze\u00a0<\/strong>\u00e8 la lingua italiana di Dante, Petrarca e Boccaccio, \u00e8 il collezionismo dei Medici, la Corte illuminata di Lorenzo il Magnifico (in mostra nel celebre ritratto del Fiammingo), \u00e8 la culla del Rinascimento con Brunelleschi, Masaccio e Donatello, la nuova scienza astronomica di Galileo e, ancora, fra Sette e Ottocento, la citt\u00e0 d\u2019arte per eccellenza, cantata in tutta Europa nei diari dei favolosi Gran Tour. La sezione, curata da Cristina Acidini e Maria Sframeli, ricostruisce il cammino verso l\u2019Unit\u00e0 italiana partendo dal patrimonio lasciato dai grandi poeti fiorentini del Trecento, per chiudersi su un\u2019immagine simbolo del Risorgimento,\u00a0<em>La Ragazza che cuce il tricolore<\/em>\u00a0di Odoardo Borrani.<\/p>\n<p>Da capitale del ducato sabaudo a prima capitale italiana, la\u00a0<strong>Torino\u00a0<\/strong>che ospita i festeggiamenti per il Centocinquantenario incarna in mostra lo spirito risorgimentale che port\u00f2 il Paese all\u2019Unit\u00e0. Per la cura di Carla Enrica Spantigati, la sezione ripercorre nel segno delle arti la lunga epopea dinastica dei Savoia, la religiosit\u00e0, la politica d\u2019immagine, le imprese editoriali e il collezionismo, fino alle grandi architetture che celebrarono, nella reg\u00eca di Juvarra, il passaggio da ducato a regno nel 1713. Il Piemonte, immortalato nelle evocative immagini pittoriche delle Alpi, rammenta anche le innovazioni conferite all\u2019Italia dall\u2019antica tradizione scientifica e militare delle sue accademie. Le ultime tele di Bossoli e Tetar van Elven riportano Torino protagonista del Risorgimento.<\/p>\n<p><strong>Genova<\/strong>,\u00a0<em>ricchissima e bellissima<\/em>, evocata nei diari di celebri viaggiatori tra cui Gustave Flaubert che nel 1845 paragon\u00f2 il suo fascino a quello di Costantinopoli, ripercorre in mostra, a cura di Piero Boccardo, la sua et\u00e0 d\u2019oro come capitale finanziaria e dell\u2019arte, nell\u2019Europa della Controriforma e degli Assolutismi. Una trentina di opere scelte, tra cui preziose tele di Rubens, Strozzi, Van Dyck, Veronese, danno immagine alla storia della citt\u00e0, dalla nascita della Repubblica, con il\u00a0<em>Ritratto di Andrea Doria nelle vesti di Nettuno<\/em> del Bronzino, fino all\u2019epopea garibaldina.<\/p>\n<p>Testimonianze artistiche delle molte culture di\u00a0<strong>Palermo<\/strong>, tra il Medioevo e l\u2019et\u00e0 moderna, scandiscono il cammino della citt\u00e0, in bilico tra l\u2019autonomia rivendicata e contrastata. Con riferimento agli studi compiuti durante il Risorgimento dallo storico palermitano Michele Amari, la sezione curata da Vincenzo Abbate apre sul mito dell\u2019et\u00e0 normanno-sveva, nel segno della convivenza dei popoli, con preziosi manufatti autoctoni e d\u2019importazione islamica e la tela ottocentesca di Giacomo Conti raffigurante la corte di Federico II. In chiusura il tema dei Vespri siciliani (nel dipinto di Michele Rapisardi) \u00e8 collegato direttamente all\u2019epopea garibaldina: la rivolta del popolo al sopruso angioino nel 1282 rappresenterebbe la prima presa di coscienza del sentimento indipendentista.<\/p>\n<p>L\u2019identit\u00e0 di\u00a0<strong>Napoli<\/strong>, capitale storica dell\u2019Italia meridionale, sede di una grande corte regale, emerge sfaccettata in mostra nelle raffigurazioni del potere sovrano, con i molteplici modelli di autorapprentazione e, per contrasto, nelle vivide immagini della sua plebe nei dipinti di Cerquozzi, Giordano, Traversi, Miola. A cura di Pierluigi Leone De Castris, attraverso circa cinquanta opere, la citt\u00e0, i colori, i Santi, la storia rivelano tutte le contaminazioni artistiche di un porto mediterraneo aperto all\u2019Europa e all\u2019Oriente, quanto mai amato, come meta privilegiata del\u00a0<em>Grand Tour<\/em>\u00a0e raffigurato in brillanti vedute tra Sette e Ottocento.<\/p>\n<p>Seconda citt\u00e0 dello Stato Pontificio,\u00a0<strong>Bologna<\/strong>, celebre per il prestigio della sua Universit\u00e0, porta in mostra la ricca tradizione pittorica delle corti padane nelle tele del Correggio e del Dossi, illustrando la riconquista vaticana di Giulio II nel 1506, con opere di Guercino, Fontana, Bagnocavallo, Ludovico e Annibale Carracci. L\u2019esposizione, curata da Andrea Emiliani e Michela Scolaro, riconosce nell\u2019ideale classico che attinge alla memoria rinascimentale di Raffaello fino alle espressioni neoplatoniche di Guido Reni, un modello di unificazione della pittura italiana.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito dei territori emiliani, una sezione specifica della mostra \u00e8 dedicata ad alcune importanti opere d\u2019arte esemplificative delle prestigiose collezioni degli antichi ducati di\u00a0<strong>Parma\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Modena<\/strong>.<\/p>\n<p>Internazionale e moderna,\u00a0<strong>Milano\u00a0<\/strong>ritrova nell\u2019immagine dell\u2019Italia preunitaria il ruolo sancito dalla storia di grande centro propulsore dell\u2019arte, del pensiero politico e dell\u2019economia. Una selezione di opere importanti, a cura di Pietro Marani, illustra i momenti salienti dell\u2019epopea lombarda, mettendone in luce la doppia vocazione intellettuale e imprenditoriale. Dai cantieri rinascimentali del Duomo e della Certosa di Pavia, con le testimonianze lasciate alla Corte Sforzesca da Leonardo da Vinci e Donato Bramante, la mostra racconta la spiritualit\u00e0 spagnola nella Milano dei Borromeo e il nuovo fervore illuminista nella Milano austriaca e napoleonica. Il celebre Bacio di Francesco Hayez simboleggia, infine, l\u2019eroismo delle Cinque Giornate che diedero avvio al Risorgimento.<\/p>\n<p><strong>Venezia\u00a0<\/strong>si rappresenta in mostra nell\u2019immagine riflessa del proprio mito, celebrato dall\u2019arte attraverso i secoli, fin quasi a fondere la proiezione simbolica della citt\u00e0 con i momenti pi\u00f9 gloriosi e drammatici della sua storia. La sezione, curata da Giandomenico Romanelli, rappresenta alcuni momenti cruciali nella lunga storia di autonomia politica e istituzionale di Venezia e della sua Repubblica e ricompone le diverse anime di un luogo non luogo, tra immagini pittoriche evocative e realistiche. Le icone della Repubblica, con i ritratti di Tiziano e il Leone marciano di Carpaccio, si alternano alle celebri raffigurazioni della citt\u00e0 del Canaletto e alle visuali nostalgiche del Guardi, per riemergere nei colori del Tiepolo e nelle sculture del Canova.<\/p>\n<h3>Il progetto allestitivo<\/h3>\n<p>L\u2019idea base del progetto di allestimento \u00e8 quella di\u00a0<strong>non alterare lo straordinario spazio architettonico della Citroniera e della Scuderia<\/strong>, realizzandolo idealmente all\u2019aria aperta, con il proposito di trasferire in uno spazio esterno (ma chiuso) ci\u00f2 che abitualmente \u00e8 collocato in spazi interni: le opere d\u2019arte.<\/p>\n<p><strong>Lo spazio esterno idealizzato<\/strong>, creato dall\u2019architettura e dall\u2019allestimento, diviene paesaggio, natura, aria aperta, valori aggiunti e anch\u2019essi bellezza d\u2019Italia. Il carattere di spazio esterno \u00e8 sottolineato dalla presenza a terra di un manto erboso, a sua volta naturalmente cosparso di foglie.<\/p>\n<p>All\u2019interno del percorso assumono importanza cruciale la\u00a0<strong>luce\u00a0<\/strong>e il senso del\u00a0<strong>tempo<\/strong>: un tempo unitario ed assoluto, non alterato dai limiti e dai confini storici, che ha un proprio valore di superamento e allineamento delle differenze cronologiche e storiche delle opere in mostra. Il trascorrere del tempo, cadenzato dal susseguirsi delle stagioni, \u00e8 suggerito dal variare della colorazione e della tipologia di erba e foglie lungo il percorso.<\/p>\n<p>La <strong>dimensione sovratemporale<\/strong>\u00a0unificante corrisponde fisicamente a una\u00a0<strong>dimensione sovraspaziale<\/strong>\u00a0dell\u2019allestimento: le sezioni della mostra saranno infatti percepite come un percorso unico. Come supporto delle opere si \u00e8 voluto riproporre un\u00a0<strong>muro\u00a0<\/strong>in mattoni a vista, che ben si lega con l\u2019idea di luogo aperto, dove sar\u00e0 anche possibile perdersi. Ai muri \u00e8 affidata anche la funzione di spiegare con scritte calligrafiche le opere in mostra.<\/p>\n<p>Non si tratta quindi di mura di una citt\u00e0 ma di uno spazio ideale:\u00a0<strong>un muro in costruzione<\/strong>\u00a0che arriva a rappresentare la nascita dell\u2019identit\u00e0 italiana e della bellezza stessa, un muro che unisce anzich\u00e9 dividere.<\/p>\n<hr \/>\n<p>La mostra \u00e8 stata realizzata con il <em>contributo straordinario della Compagnia di San Paolo<\/em>.<br \/>\nLe iniziative di Italia 150 godono dell\u2019<em>Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana<\/em>.<\/p>\n<p><span class=\"small\"><strong>Realizzazione<\/strong><br \/>\nConsorzio La Venaria Reale e Comitato Italia 150<\/span><\/p>\n<p><span class=\"small\"><strong>Comitato curatoriale<\/strong><br \/>\n<em>Presidente del Comitato curatoriale<\/em>: Antonio Paolucci<br \/>\n<em>Curatori della sezione di Roma<\/em>: Antonio Paolucci, Alessandra Rodolfo<br \/>\n<em>Curatrici sezione di Firenze<\/em>: Cristina Acidini, Maria Sframeli<br \/>\n<em>Curatrice della sezione di Torino<\/em>: Carla Enrica Spantigati<br \/>\n<em>Curatore della sezione di Genova<\/em>: Piero Boccardo<br \/>\n<em>Curatore della sezione di Palermo<\/em>: Vincenzo Abbate<br \/>\n<em>Curatore della sezione di Napoli<\/em>:\u00a0Pierluigi Leone de Castris<br \/>\n<em>Curatori della sezione di Bologna<\/em>:\u00a0Andrea Emiliani, Michela Scolaro<br \/>\n<em>Curatori della sezione di Parma e Modena<\/em>:\u00a0Giovanna Damiani, Stefano Casciu, Luca Bellingeri<br \/>\n<em>Curatore della sezione di Milano<\/em>:\u00a0Pietro C. Marani<br \/>\n<em>Curatore della sezione di Venezia<\/em>:\u00a0Giandomenico Romanelli<\/span><\/p>\n<p><span class=\"small\"><strong>Allestimento<\/strong><br \/>\nA cura di Luca Ronconi con Margherita Palli e Valentina Dellavia, e con A.J. Weissbard (Lighting Design).<br \/>\nIn collaborazione con Massimo Venegoni (Studio Dedalo)<\/span><\/p>\n<p><span class=\"small\"><strong>Partners<\/strong><br \/>\nRegione Piemonte, Compagnia di San Paolo.<br \/>\nLa mostra \u00e8 stata realizzata con il contributo straordinario della Compagnia di San Paolo.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"small\"><strong>Catalogo<\/strong><br \/>\nSilvana Editoriale<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<h3>Hanno detto sulla mostra&#8230;<\/h3>\n<p>&#8220;Quando la vedrete vi accorgerete che si tratta di una mostra assolutamente unica: non si era mai vista prima una tale concentrazione di esempi di capolavori dell&#8217;arte italiana, che d\u00e0 il senso della crescita di una nazione prima ancora che si unificasse in un solo Stato. &#8220;<br \/>\n<em>Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica<\/em><\/p>\n<p>&#8220;Perch\u00e9 venire a vedere la mostra La bella Italia alla Venaria? Prima di tutto perch\u00e9 si trova in uno dei posti pi\u00f9 belli del mondo, e poi perch\u00e9 potrete riscoprire la bellezza autentica dell&#8217;arte: si visita La bella Italia per essere felici di fronte a tutto questo splendore, e per sentirsi orgogliosi di essere italiani. &#8220;<br \/>\n<em>Antonio Paolucci, Direttore dei Musei Vaticani<\/em><\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;avevano promesso: La bella Italia doveva essere la mostra &#8220;ammiraglia&#8221; dei festeggiamenti per i 150 anni dell&#8217;Unit\u00e0. Quella che, insomma, pi\u00f9 delle altre doveva raccontare il Belpaese. Promessa mantenuta, perch\u00e9 il curatore Antonio Paolucci \u00e8 davvero riuscito a mettere insieme un museo ricchissimo e unico, un vero e proprio universo. &#8220;<br \/>\n<em>Corriere della Sera<\/em><\/p>\n<p>&#8220;E tutti questi capolavori qui raccolti ne fanno una mostra davvero fantastica, da sindrome di Stendhal: La bella Italia \u00e8 certamente la &#8220;mostra-evento&#8221; dell&#8217;anno, e visitarla \u00e8 come &#8220;entrare nel pi\u00f9 bel paese del mondo&#8221;. &#8220;<br \/>\n<em>The Wall Street Journal<\/em><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"La bella Italia: una passeggiata nell&amp;apos;arte Italiana\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/v0koV_fmfVo?start=1&#038;feature=oembed&#038;cc_load_policy=1\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Presentazione di Antonio Paolucci de La bella Italia  Arte e identit\u00e0 delle citt\u00e0 capitali\" width=\"1200\" height=\"675\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/yroB6S1MisU?feature=oembed&#038;cc_load_policy=1\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I grandi maestri dell\u2019arte italiana dall\u2019antichit\u00e0 all\u2019Unit\u00e0 d\u2019Italia: oltre 350 opere negli straordinari scenari della Citroniera e della Scuderia Grande di Filippo Juvarra.<\/p>\n","protected":false},"featured_media":11604,"template":"","area-tematica-evento":[],"event-categories":[21],"event-tag":[],"class_list":["post-11586","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","event-categories-mostre"],"acf":{"tipologia_data_evento":"normal","date_evento":[{"inizio_evento":"20110317","fine_evento":"20110911"}],"inizio_evento":null,"fine_evento":null,"ripeti_evento":"","ripeti_il_week":"","ripeti_in_month":"","ripeti_ogni":"","ripeti_giorni":[],"ripeti_ricorrenza":[],"ripeti_giorno_settimana":[],"event_all_day":true,"inizia_alle_event":"","finisce_alle_event":"","stato_evento":"attivo","info_aggiuntive_quando_evento":"","dove_evento":"Scuderie Juvarriane","come_evento":"<p>Tutte le informazioni sul programma 2011 della Reggia di Venaria su<br \/>\nwww.italia150.it<\/p>\n\n<p><strong>Prenotazioni<\/strong>:\u00a0tel. +39 011 4992333<\/p>\n\n<p>Acquisti biglietti online\u00a0<br \/>\nLe attivit\u00e0 didattiche della Venaria per Esperienza Italia\u00a0<br \/>\nDIDA\/LAB. Prima, durante e dopo la mostra: percorsi didattici per raccontare il bel paese<\/p>","gallery_evento":[11588,11589,11590,11591,11592,11593,11594,11595,11596,11597,11598,11599,11600,11601,11602,11603],"documenti_evento":[{"file":13982,"testo":"La bella Italia. Arte e identit\u00e0 delle citt\u00e0 capitali"},{"file":13983,"testo":"La bella Italia. L'Arte italiana come non l'avete mai vista"},{"file":13984,"testo":"Pieghevole in italiano"},{"file":13985,"testo":"Pieghevole in inglese"},{"file":13986,"testo":"Pieghevole in francese"},{"file":13987,"testo":"Antonio Paolucci"},{"file":13988,"testo":"Cristina Acidini"},{"file":13989,"testo":"Maria Sframeli"},{"file":13990,"testo":"Carla Enrica Spantigati"},{"file":13991,"testo":"Piero Boccardo"},{"file":13992,"testo":"Vincenzo Abbate"},{"file":13993,"testo":"Pierluigi Leone de Castris"},{"file":13994,"testo":"Andrea Emiliani"},{"file":13995,"testo":"Pietro C. 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