{"id":25800,"date":"2026-07-12T19:59:44","date_gmt":"2026-07-12T17:59:44","guid":{"rendered":"https:\/\/lavenaria.it\/webzine\/accadde-oggi\/maggio-1775-la-corte-parte-per-venaria\/"},"modified":"2026-07-12T19:59:44","modified_gmt":"2026-07-12T17:59:44","slug":"maggio-1775-la-corte-parte-per-venaria","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/webzine\/accadde-oggi\/maggio-1775-la-corte-parte-per-venaria\/","title":{"rendered":"Maggio 1775: la corte parte per Venaria"},"content":{"rendered":"<p>Da dicembre sino alla festa della Sindone, il 4 maggio, sovrano e cortigiani stavano a Torino. Poi iniziavano il lungo periodo nelle residenze fuori dalla capitale. I torinesi sapevano bene che dal 5 maggio, giorno pi\u00f9 giorno meno, \u00a0una serie di carri, via via pi\u00f9 numerosa, avrebbe lasciato la citt\u00e0 per portare a Venaria quanto serviva. Non erano solo i cortigiani, infatti, a trasferirsi, ma anche molte masserizie ed oggetti di ogni genere che seguivano i loro proprietari nei diversi spostamenti. Solo alla fine, per ultima, sarebbe partita la corte.<\/p>\n<p><strong>Una testimonianza<\/strong> \u2013 tarda, ma interessante &#8211; sul trasferimento della corte sabauda a Venaria ci \u00e8 stata lasciata dal teologo e filosofo svizzero Johann George Sulzer (1720-1779), giunto a Torino all\u2019inizio di <strong>maggio del 1775<\/strong>, quando sovrano era <strong>Vittorio Amedeo III<\/strong>. Questi, a differenza di suo padre Carlo Emanuele III, alla Venaria preferiva il castello di Moncalieri, dov\u2019era cresciuto. Ci\u00f2 nonostante, aveva mantenuto la tradizione di trascorrere nella reggia sulla Ceronda almeno parte della primavera. Il pi\u00f9 delle volte, infatti, la corte ritornava a Torino il 21 giugno, inizio dell\u2019estate, assisteva alla festa di San Giovanni, patrono della capitale, il 24 giugno, e poi si trasferiva a Moncalieri. Durante i giorni trascorsi a Torino, mobili e masserizie venivano intanto trasportate direttamente dall\u2019una all\u2019altra reggia, cos\u00ec che i sovrani, una volta trasferitivi, non mancassero di nulla. Non di rado, per\u00f2, i principi di Piemonte (il futuro Carlo Emanuele IV, con la moglie Clotilde, sorella di Luigi XVI) restavano ancora qualche settimana a Venaria.\u00a0<\/p>\n<p><strong>Sulzer<\/strong>, nell\u2019assistere alla <strong>partenza dei sovrani<\/strong>, rest\u00f2 colpito da quanto vedeva. \u00abIl corteo era sfarzoso\u00bb, scriveva \u00abe faceva comprendere come la corte fosse abituata a una certa magnificenza\u00bb. \u00abLe strade erano piene di gente; e le carrozze della famiglia reale erano scortate da persone a cavallo, da scudieri, paggi, guardie: tutti in abiti da cerimonia\u00bb.<br \/>\n<strong>L\u2019arrivo dei sovrani e della corte a Venaria<\/strong> non fu da meno, tanto che il filosofo svizzero ne trasse la conclusione che \u00abla nazione amasse prendere parte ai divertimenti della Casa Reale e che il re fosse felice nel vederlo\u00bb.<br \/>\nSulzer era ospite a Torino del <strong>marchese di Brez\u00e9<\/strong>. Questi (il cui vero nome era Gioacchino Bonaventura Argentero di Bersezio, ma che come la gran parte dei nobili piemontesi dell\u2019epoca amava francesizzarsi) era autore di trattati sui cavalli e la cavalleria che erano stati letti ed apprezzati in tutte le corti d\u2019Europa e che gli erano valsi anche la stima di sovrani, fra cui Federico II di Prussia. Per Brez\u00e8, quindi, non era stato difficile ottenere non solo che a Sulzer fosse permesso di seguire la corte ed assistere di persona alle feste che furono allora organizzate a Venaria per il ritorno del re, ma anche di poterlo presentare al re.<br \/>\nSulzer racconta, cos\u00ec, che la sera del trasferimento \u00abla grande strada di fronte al castello\u00bb (l\u2019attuale via Mensa) \u00abera illuminata con molto gusto\u00bb. Ma, soprattutto, che il re aveva <strong>aperto i giardini della reggia alla cittadinanza<\/strong> e che i venariesi avevano potuto entrarvi per vedere lo <strong>spettacolo di fuochi d\u2019artificio<\/strong> che celebrava il rientro del sovrano. La corte vide i fuochi dalla Galleria Grande, mentre la popolazione, accorsa \u00abin massa\u00bb, si riun\u00ec sulla terrazza della stessa Galleria e nei giardini sottostanti. In tal modo, mentre tutti guardavano i fuochi, il re e la corte godevano di un doppio spettacolo: quello dei fuochi, ovviamente, e quello del popolo che, mentre guardava i fuochi avr\u00e0 certo guardato anche, dietro di s\u00e9, il sovrano e la sua corte. Un gioco di specchi, in cui le parti sociali che si osservavano dai due lati delle finestre non erano ancora sospettosi l\u2019uno dell\u2019altro, come sarebbe stato un ventennio pi\u00f9 tardi. Quei momenti, per\u00f2, erano ancora lontani e re Vittorio poteva esser ben felice della pace che regnava nei suoi Stati.<br \/>\n\u00abIo fui colpito\u00bb, concludeva infatti Sulzer, \u00abdall&#8217;aria di soddisfazione che brillava sul volto del monarca: era chiaro che era la gioia del popolo, pi\u00f9 che la festa in s\u00e9, \u00a0ad attrarre la sua attenzione\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Settecento, maggio era il mese in cui la corte si trasferiva a Venaria.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25802,"parent":21731,"menu_order":348,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"area-tematica-evento":[],"class_list":["post-25800","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/25800","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25800"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/25800\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21731"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25802"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25800"}],"wp:term":[{"taxonomy":"area-tematica-evento","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/area-tematica-evento?post=25800"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}