{"id":25804,"date":"2026-07-12T19:59:44","date_gmt":"2026-07-12T17:59:44","guid":{"rendered":"https:\/\/lavenaria.it\/webzine\/accadde-oggi\/il-triste-inverno-del-1716\/"},"modified":"2026-07-12T19:59:44","modified_gmt":"2026-07-12T17:59:44","slug":"il-triste-inverno-del-1716","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/webzine\/accadde-oggi\/il-triste-inverno-del-1716\/","title":{"rendered":"Il triste inverno del 1716"},"content":{"rendered":"<p>\u00a0<\/p>\n<p>A febbraio, nel Settecento, Venaria era vuota. N\u00e9 principi n\u00e9 cortigiani popolavano le sue sale. Il suono di tacchi e bastoni lasciava posto all\u2019ovattato silenzio dell\u2019inverno. Forse solo i giardinieri, pi\u00f9 usi a parlar con le piante che con gli uomini, apprezzavano il rigore della stagione, raccogliendo nella citroniera gli agrumi, che inviavano a Torino per trarne le bevande da servire a palazzo.<\/p>\n<p>Le corti avevano un calendario. Quello dei Savoia prevedeva che la corte fosse a Torino da Natale alla Festa della Sindone (pi\u00f9 meno, quindi, da met\u00e0 dicembre a inizio maggio), per poi spostarsi il resto dell\u2019anno nelle residenze di campagna. Da dicembre a febbraio, per poco pi\u00f9 di due mesi, nella capitale s\u2019accendevano le luci dei teatri e risuonavano le musiche dei balli di corte: era quella la stagione pi\u00f9 splendente di Torino.<\/p>\n<p>Vi furono, per\u00f2, delle eccezioni: una \u2013 la pi\u00f9 importante \u2013 nell\u2019inverno fra 1715 e 1716.<\/p>\n<p>Per Anna e Vittorio, re di Sicilia dal 1713, quello fu un momento di dolore e di tristezza. Da quando, il 1\u00b0 ottobre 1714, erano rientrati dall\u2019anno trascorso nell\u2019isola, le brutte notizie s\u2019erano susseguite, rapide e drammatiche. Un primo segnale era arrivato, in realt\u00e0, quand\u2019erano ancora a Palermo. Nel febbraio 1714, infatti, era morta a Madrid la loro figlia pi\u00f9 giovane: Maria Gabriella, regina di Spagna. Una scomparsa che colp\u00ec molto i sovrani e che avrebbe avuto gravi conseguenze politiche (nuova regina divenne, infatti, Elisabetta Farnese, acerrima nemica dei Savoia).<br \/>\nMa il colpo pi\u00f9 grave era stato il 22 marzo 1715. La Quaresima era appena iniziata quando era morto, per un violento attacco di vaiolo, il loro primogenito Vittorio Amedeo Filippo, appena sedicenne. Per Anna e Vittorio il dolore era stato insopportabile. Mentre la regina aveva sparso le lacrime sui libri di preghiere, il re aveva alternato fasi di silenziosa depressione a improvvise esplosioni di rabbia.<\/p>\n<p>Subito dopo la morte del giovane, i sovrani s\u2019erano trasferiti a Venaria. Alla fine di maggio erano partiti per un lungo soggiorno in Savoia, da dove erano tornati a ottobre. A Torino si sperava che dopo oltre sei mesi di lontananza i sovrani finalmente rientrassero nella capitale. Ma per Anna e Vittorio il dolore era ancora troppo forte.<\/p>\n<p>Inoltre l\u2019annus horribilis non era ancora finito. Il 1\u00b0 settembre 1715, infatti, mor\u00ec Luigi XIV. Il Re Sole era stato il nemico di sempre. Ma anche un modello. E\u00a0 uno stretto parente: prozio di Vittorio e zio di Anna, che era cresciuta alla sua corte. E poi per gli uomini \u2013 quelli degni di questo nome \u2013 un grande avversario \u00e8 importante quanto un amico. Una cosa che pavidi e codardi non possono capire, ma Vittorio non era certo uno di loro. Con la morte di Luigi XIV, insomma, si chiudeva un\u2019epoca. Anche il re di Sicilia cominciava a sentire il peso del tempo.<\/p>\n<p>L\u20198 settembre, infine, era morto il diciannovenne principe Tomaso di Carignano, che Anna e Vittorio avevano amato come un figlio. Il loro mondo si riduceva ogni giorno di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Rientrati dalla Savoia, non vollero allora rientrare a Torino. Palazzo Reale evocava ricordi troppo dolorosi. Fecero quindi ritorno a Venaria. E qui restarono sino al novembre 1716.<\/p>\n<p>Per un anno e mezzo, Venaria fu, quindi, il luogo in cui la coppia cerc\u00f2 di elaborare un lutto troppo grande per viverlo a Torino, dove tutti vedevano tutto. Ben diversamente avevano immaginato gli anni successivi alla conquista della corona reale.<\/p>\n<p>Nello stesso tempo, per\u00f2, la reggia sulla Ceronda fu anche il luogo dove costruirono il futuro che ancora restava. Nelle sue sale Anna e Vittorio ricevevano, infatti, non solo ministri e diplomatici, ma anche Juvarra che presentava loro i suoi progetti per trasformare Torino. E in quelle stesse sale iniziarono ad occuparsi dell\u2019educazione del secondogenito, quel Carlo Emanuele III che sino allora avevano un po\u2019 trascurato. Forse anche per questa ragione, questi avrebbe avuto un rapporto particolarmente stretto con Venaria.<\/p>\n<p>Nel giugno del 1716, quando le nevi di febbraio avevano lasciato spazio ai colori della primavera, le Lettres historiques potevano raccontare all\u2019Europa che \u00abLe prince de Piemont s\u2019occupe maintenant au siege d\u2019un fort qu\u2019il a faite elever \u00e0 la Venerie, et il en commande l\u2019attaque avec tant de jugement et de bonne conduite, qu\u2019on ne doute pas qu\u2019il ne se rende bientot capable des plus grandes choses\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019inverno del 1717 avrebbe rivisto Torino risplendere di luci e colori. E a Venaria sarebbero restati, silenti, i giardinieri a raccogliere arance.<\/p>\n<p><span class=\"small\"><em>Andrea Merlotti, direttore del Centro studi delle Residenze Reali Sabaude<\/em><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vittorio Amedeo II e Anna d&#8217;Orleans alla Reggia di Venaria<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":25809,"parent":21731,"menu_order":347,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"area-tematica-evento":[],"class_list":["post-25804","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/25804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=25804"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/25804\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21731"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/25809"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=25804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"area-tematica-evento","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/area-tematica-evento?post=25804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}