{"id":21449,"date":"2026-07-10T19:37:17","date_gmt":"2026-07-10T17:37:17","guid":{"rendered":"https:\/\/lavenaria.it\/?page_id=21449"},"modified":"2026-07-10T19:39:08","modified_gmt":"2026-07-10T17:39:08","slug":"il-progetto-di-restauro","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/chi-siamo\/il-progetto-di-restauro\/","title":{"rendered":"Il progetto di restauro"},"content":{"rendered":"<p>Il\u00a0<strong>Progetto La Venaria Reale<\/strong>, promosso dall\u2019Unione Europea e curato dal Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e dalla Regione Piemonte, ha rappresentato il pi\u00f9 grande cantiere d\u2019Europa nel campo dei beni culturali restituendo alla magnificenza barocca cui fu ispirata alla met\u00e0 del Seicento dal duca Carlo Emanuele II di Savoia la Reggia di Venaria, tornata oggi simbolo di modernit\u00e0 e cultura. Dalla sua apertura (2007), La Venaria Reale si \u00e8 attestata tra i primi siti culturali pi\u00f9 visitati in Italia.<\/p>\n<p>Concepita per essere la nuova corte del\u00a0<em>loisir\u00a0<\/em>contemporaneo in sintonia con le pi\u00f9 rappresentative istituzioni internazionali, la\u00a0<strong>Reggia\u00a0<\/strong>si propone come centro di produzione e luogo di svago culturale in grado di offrire al grande pubblico italiano e internazionale i piaceri di arte, storia e architettura in un contesto paesaggistico straordinario.<br \/>\nL\u2019edificio monumentale, di 110.000 metri quadrati di superficie, vanta alcune delle pi\u00f9 alte espressioni del barocco universale: l&#8217;incantevole scenario del\u00a0<em>Salone di Diana<\/em>\u00a0progettato da Amedeo di Castellamonte, la solennit\u00e0 della\u00a0<em>Galleria Grande<\/em>\u00a0e della\u00a0<em>Cappella di Sant\u2019Uberto<\/em>\u00a0con l\u2019immenso complesso delle\u00a0<em>Scuderie Juvarriane<\/em>, opere settecentesche di Filippo Juvarra, le fastose decorazioni unitamente al suggestivo allestimento sulla vita di corte di Peter Greenaway, rappresentano la cornice ideale del\u00a0<em>Teatro di Storia e Magnificenza<\/em>, il percorso espositivo dedicato ai Savoia che accompagna il visitatore lungo quasi 2.000 metri, tra piano interrato e piano nobile della Reggia.<\/p>\n<p>Vista dall\u2019alto la Reggia con i suoi Giardini disegna intorno a s\u00e9 uno spazio di 950.000 metri quadrati di architetture e parchi indivisi e costituisce il perno dal quale si articolano il grande complesso delle\u00a0<strong>Scuderie Juvarriane\u00a0<\/strong>(il polo espositivo di 5.000 metri quadrati della Citroniera e Scuderia Grande), il\u00a0<em><strong>Centro Conservazione e Restauro\u00a0<\/strong><\/em>(il terzo in Italia, ospitato negli 8.000 metri quadrati delle ex Scuderie alfieriane), il\u00a0<strong>Centro Storico<\/strong>\u00a0cittadino, il\u00a0<strong>Castello dell Mandria\u00a0<\/strong>e la Cascina Rubbianetta in un orizzonte di boschi e castelli che si perde a sua volta negli oltre 6.000 ettari di verde del vicino\u00a0<strong>Parco della Mandria<\/strong><\/p>\n<p>I\u00a0<strong>Giardini\u00a0<\/strong>si presentano adesso come uno stretto connubio tra antico e moderno, un dialogo virtuoso tra insediamenti archeologici e opere contemporanee, il tutto incorniciato in una visione all\u2019infinito: con le grotte seicentesche, i resti della Fontana dell&#8217;Ercole e del Tempio di Diana, la rinata Peschiera Grande, il Gran Parterre, le Allee, il Giardino a Fiori e delle Rose, il Potager Royal pi\u00f9 grande d\u2019Italia, non ha riscontri analoghi fra i giardini storici italiani per la magnificenza delle prospettive e la vastit\u00e0 del panorama naturale circondato dai boschi del Parco La Mandria e dalla catena montuosa delle Alpi.<br \/>\nLe condizioni degli 80 ettari dell\u2019area, ancora alle soglie degli anni 2000, erano tali da non consentire pi\u00f9 neanche la possibilit\u00e0 di percepire i frammenti della conformazione originale sei-settecentesca dei Giardini: un complesso progetto di restauro ha permesso in soli otto anni un\u2019operazione senza precedenti, la ricostruzione vera e propria di un paesaggio con i suoi segni storici ma anche con una peculiare attenzione all\u2019estetica ed alla fruizione moderna con l\u2019inserimento di quasi 50.000 nuove piante e di importanti opere d\u2019arte del maestro Giuseppe Penone.<\/p>\n<p>La Venaria Reale, dichiarata dall\u2019Unesco\u00a0<strong>Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0<\/strong>, si colloca al centro del circuito delle Residenze Reali del Piemonte ed \u00e8 connessa con il Polo Reale ed il sistema museale concentrico di Torino.<\/p>\n<p>La Venaria Reale non \u00e8 un \u201cmuseo\u201d, ma una \u201c<strong>Reggia per i contemporanei<\/strong>\u201d: un grande spazio ed un\u2019opportunit\u00e0 irrinunciabile dedicati al piacere, alla gioia di vivere, che coniuga gli aspetti storici, i desideri e le esigenze di svago di tutti. Quasi ogni giorno alla Venaria si alternano concerti, spettacoli, esibizioni, attivit\u00e0 culturali e di divertimento che coinvolgono ogni tipo di pubblico in uno spazio strepitoso che sembra amplificarsi con sorprese e rimandi continui. La Venaria Reale non \u00e8 dunque una meta di una semplice visita, ma un luogo di permanenza di almeno una giornata per le sue svariate occasioni di richiamo ed i servizi offerti che comprendono anche caffetterie, bookshop, punti ristoro, ristorante d\u2019eccellenza, attivit\u00e0 didattiche, affitto delle location e accessibilit\u00e0 per i diversamente abili.<\/p>\n<p>Il complesso \u00e8 gestito dal\u00a0<strong>Consorzio delle Residenze Reali Sabaude\u00a0<\/strong>costituito dal Ministero della Cultura, dalla Regione Piemonte, dalla Citt\u00e0 di Venaria Reale, dalla Compagnia di San Paolo, dalla Fondazione 1563 per l&#8217;Arte e la Cultura. Il Consorzio conferisce autonomia gestionale alla Venaria Reale presentando un profilo e modello amministrativo moderno. Il Presidente \u00e8 Michele Briamonte, il Direttore\u00a0\u00e8 Guido Curto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il\u00a0Progetto La Venaria Reale, promosso dall\u2019Unione Europea e curato dal Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali e dalla&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":3235,"menu_order":638,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"area-tematica-evento":[],"class_list":["post-21449","page","type-page","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21449","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=21449"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/21449\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/3235"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=21449"}],"wp:term":[{"taxonomy":"area-tematica-evento","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/area-tematica-evento?post=21449"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}