{"id":26109,"date":"2026-07-12T20:35:26","date_gmt":"2026-07-12T18:35:26","guid":{"rendered":"https:\/\/lavenaria.it\/webzine\/noveparole-per-leggere-la-venaria-reale\/noveparole-1-battigia\/"},"modified":"2026-07-12T20:35:26","modified_gmt":"2026-07-12T18:35:26","slug":"noveparole-1-battigia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/webzine\/noveparole-per-leggere-la-venaria-reale\/noveparole-1-battigia\/","title":{"rendered":"#noveparole. 1 &#8211; Battigia"},"content":{"rendered":"<p>Questo spazio aperto \u00e8 il punto di arrivo e di partenza, lo specchio dove un borgo si riflette nella sua reggia, e viceversa.\u00a0<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 viaggiatore che, arrivando, non si trovi davanti la meraviglia\u2026 da qualunque parte arrivi\u2026 all\u2019improvviso, ed \u00e8 insieme la meraviglia del maestoso, dell\u2019utopia e dell\u2019incompiuto\u2026 Il risultato \u00e8 una sensazione di armonia.<\/p>\n<p>Qui, fra piazza della Repubblica e Cortile della Reggia\u2026 fra Repubblica e Reggia Sabauda, piazza e cortile, c\u2019\u00e8 il passaggio\u2026 passi sotto la Torre dell\u2019Orologio e capisci che questo spazio \u00e8 una battigia, come l\u2019incontro fra terra e mare: e proprio un mare sembra la piazza, fatta di sanpietrini e pietre di Luserna, con il suo movimento a onde e, oltre il cancello, il cortile con la fontana e l\u2019incastro di edifici e poi i giardini\u2026\u00a0<\/p>\n<p>Qui \u00e8 l\u2019incontro fra dentro e fuori. Ed \u00e8 una battigia non solo fisica, di elementi, anche di tempi, tempi storici, epoche, 600, 700, mescolati al tempo presente. \u00c8 questa condizione a dare il senso di contemporaneo, che ricavi dalla Reggia, La Venaria Reale\u2026 non solo un\u2019architettura, ma un\u2019idea di urbanistica\u2026\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Un cantiere permanente. Il suo fascino \u00e8 proprio continuare a essere un cantiere vivo concreto di cultura, una fabbrica e un sogno insieme, una fabbrica di sogni, che ha inizio quando Carlo Emanuele II di Savoia acquista i terreni, nel 1658.\u00a0<\/p>\n<p>La prima pietra \u00e8 gettata nel 1659. Poi la trasformazione del Settecento. Quattro grandi architetti al lavoro nei due secoli: Amedeo di Castellamonte, Michelangelo Garove, Filippo Juvarra, Benedetto Alfieri\u2026 Poi, l\u2019abbandono e il recupero, il restauro completo a partire dal 1998. La penultima pietra la metteranno dopodomani, l\u2019ultima forse mai.\u00a0<\/p>\n<p>Ci sono passati i secoli, dentro, sono passati re e regine, ci \u00e8 passato il popolo, gli eserciti, \u00e8 passata la Storia con la S maiuscola e sono passate le storie.\u00a0<\/p>\n<p>La Venaria Reale rimane un libro aperto, puoi leggerci anche la tua, di storia.<\/p>\n<p>Un viaggio sentimentale in nove tappe, nove idee, nove storie, nove spazi presentati con uno sguardo insolito. Non un semplice giro per sale e gallerie di una reggia, ma il racconto di un luogo attraverso i sentimenti e le idee che suggerisce. Un luogo che \u00e8, insieme, architettura, residenza, progetto urbanistico, metafora, utopia e simbolo di potere, frutto di una visione che, con la sua stratificazione orizzontale di stili ed epoche, rimane contemporanea a ogni tempo che attraversa.\u00a0<\/p>\n<p>Le parole, seppur piccole, contengono immagini, anche le pi\u00f9 immense. Contengono emozioni e sentimenti, anche se gli uni e le altre sono infinitamente grandi, indefinibili. Contengono tutto il passato e il futuro e costruiscono le storie in cui possiamo riconoscerci.\u00a0<\/p>\n<p>Nove parole come isole, che formano un arcipelago da visitare.<\/p>\n<p>Ideazione e voce: <em>Gian Luca Favetto<\/em><br \/>\nGraphic design: <em>Leandro Agostini<\/em><br \/>\nEditing: <em>Gianluca Negro<\/em><br \/>\nUn progetto del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude<\/p>\n<hr \/>\n<p>1 &#8211; BATTIGIA<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen=\"\" frameborder=\"0\" height=\"315\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/zU8Guw8ApVg\" width=\"560\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gian Luca Favetto racconta la Reggia di Venaria in un viaggio attraverso nove parole.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":26111,"parent":25990,"menu_order":198,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"area-tematica-evento":[],"class_list":["post-26109","page","type-page","status-publish","has-post-thumbnail","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/26109","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=26109"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/26109\/revisions"}],"up":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/25990"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media\/26111"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=26109"}],"wp:term":[{"taxonomy":"area-tematica-evento","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/wp-json\/wp\/v2\/area-tematica-evento?post=26109"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}