{"id":26444,"date":"2026-07-12T19:17:15","date_gmt":"2026-07-12T17:17:15","guid":{"rendered":"https:\/\/lavenaria.it\/webzine\/stagioni-particolare\/autunno\/allegoria-dellautunno\/"},"modified":"2026-07-12T21:19:55","modified_gmt":"2026-07-12T19:19:55","slug":"allegoria-dellautunno","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lavenaria.it\/es\/webzine\/stagioni-particolare\/autunno\/allegoria-dellautunno\/","title":{"rendered":"Allegoria dell\u2019Autunno"},"content":{"rendered":"<p>Si volta di scatto, come sorpresa, la giovane donna scolpita nel marmo qui nella parte dell&#8217;<em>Allegoria dell\u2019Autunno<\/em>. Il manto si gonfia arioso e la veste classicheggiante si modella con leggere pieghe in aderenza al corpo. Intanto la cornucopia, su cui poggia la mano sinistra, riversa a terra i frutti di stagione che rotolano dal piano del piedistallo, improvvisando una natura morta autunnale. <strong>Melagrane <\/strong>mature e gi\u00e0 spaccate, <strong>uva <\/strong>succosa, <strong>mele <\/strong>e <strong>pere<\/strong>. \u00a0Con la mano destra, ora mutila, sembra stringere qualcosa. Un grappolo d\u2019uva, se non un calice di vino? Ed \u00e8 tutto un gioco di relazioni e movimenti incrociati con le altre compagne delle <em>Stagioni<\/em>.<\/p>\n<p>Un grappolo d\u2019uva \u00e8 proprio tra i suoi capelli, come il diadema prezioso con una perla posto al centro dell&#8217;acconciatura. Lo sguardo \u00e8 rivolto alla Piccola galleria alfieriana, seguendo i passi di chi la percorre o forse per balzare gi\u00f9 con un salto fuori dalla nicchia. E a perdifiato raggiungere i giardini e il frutteto della Reggia al sole autunnale di queste giornate.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lavenaria.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/martinez_autunno_5603.webp\" alt=\"Simone Martinez. La statua dell'Autunno\" width=\"760\" height=\"507\" \/><\/p>\n<p>Simone Martinez (Messina 1689-Torino 1768), <em>L\u2019Autunno<\/em>, 1741-1752, marmo bigio di Frabosa, altezza 235 cm.\u00a0 Reggia di Venaria, Rond\u00f2 della Galleria piccola.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"bordered rtecenter\"><strong>Scopri le piante e i fiori presenti nella statua<\/strong><\/p>\n<h3>Melograno, gen. <em>Punica <\/em>(sp. P. <em>Granatum<\/em>) &#8211; fam. <em>Punicaceae<\/em><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lavenaria.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/melograno.webp\" alt=\"Melograno\" width=\"760\" height=\"509\" \/><\/p>\n<p><strong>Origini della pianta<\/strong><br \/>\nIl melograno \u00e8 originario dell&#8217;Asia\u00a0sud\u2013occidentale.\u00a0\u00c8 presente da epoca preistorica nell&#8217;area costiera del Mediterraneo; risulta storicamente che sia stato diffuso dai\u00a0Fenici, dai\u00a0Greci, dai\u00a0Romani\u00a0e in seguito dagli\u00a0Arabi.<\/p>\n<p><strong>Qualche caratteristica del genere<\/strong><br \/>\nGenere di alberi e arbusti decidui coltivati per i fiori rosso vivo e i frutti dal giallo al rosso-arancio. Le\u00a0foglie\u00a0sono lucide, strette, allungate e intere. La perdita invernale delle foglie avviene al finire dell&#8217;autunno o inizio dell&#8217;inverno.<\/p>\n<p><strong>Fiore<\/strong><br \/>\nI\u00a0fiori\u00a0imbutiformi, sono\u00a0ermafroditi\u00a0e sbocciano alla terminazione dei rami isolati o riuniti\u00a0in mazzetti; hanno da 5 a 8 petali e sono rosso vivo.<\/p>\n<p><strong>Periodo fioritura<\/strong><br \/>\nLa fioritura avviene a maggio.<\/p>\n<p><strong>Frutti<\/strong><br \/>\nI\u00a0frutti\u00a0sono particolari bacche carnose chiamate\u00a0balaustre\u00a0o\u00a0melagrane, formate da una buccia esterna spessa e amara e chicchi interni (arilli) che sono la parte commestibile.<br \/>\nLa maturazione del frutto avviene da settembre a dicembre.<\/p>\n<hr \/>\n<h3>Pero, gen. <em>Pyrus <\/em>&#8211; fam. <em>Rosaceae<\/em><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lavenaria.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/pero.webp\" alt=\"Pero\" width=\"760\" height=\"507\" \/><\/p>\n<p><strong>Origini della pianta<\/strong><br \/>\nIl genere \u00e8 originario della Cina occidentale; da l\u00ec si sarebbe disperso adattandosi alle diverse condizioni di clima e di territorio, differenziando le specie attualmente conosciute.<\/p>\n<p><strong>Qualche caratteristica del genere<\/strong><br \/>\nGenere di alberi decidui coltivati per il portamento, fogliame, fiori e frutti commestibili (pere). Le foglie hanno forma tipicamente ovale e colorazione verde intensa, quasi brillante nella parte superiore.<\/p>\n<p><strong>Fiore<\/strong><br \/>\nDi colore bianco bianco, il calice \u00e8 formato da 5 sepali persistenti, corolla caduca composta da 5 petali, 15-30 stami con antere rossastre.<\/p>\n<p><strong>Periodo fioritura<\/strong><br \/>\nFiorisce del mese di aprile (tra la prima e la seconda decade), dal suo fiore si sviluppa un pomo: il \u201cvero\u201d frutto \u00e8 in realt\u00e0 il torsolo coi suoi semi;\u00a0 coltivata soprattutto in Europa e in Cina, la pera viene raccolta durante il mese di settembre.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><em>Vitis vinifera l<\/em>. (vite europea) gen. <em>Vitis <\/em>\u2013 fam. <em>Vitaceae<\/em><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lavenaria.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/vite.webp\" alt=\"Vite\" width=\"760\" height=\"503\" \/><\/p>\n<p><strong>Origini della pianta<\/strong><br \/>\nCompare in Europa verso la fine del Terziario, ma la sua utilizzazione risale al Neolitico (Scritture sumeriche risalenti alla prima met\u00e0 del III millennio a.C. testimoniano che la vite veniva gi\u00e0 allora coltivata per produrre vino).<br \/>\nNon \u00e8 certo quando sia iniziata in Italia la viticoltura: le prime testimonianze nell&#8217;Italia del Nord risalgono al X secolo a.C. (in Emilia). Si tratta di un genere molto vasto e assolutamente vario. Conta infatti almeno 300 specie e le variet\u00e0 sono tantissime. Inoltre ha una grande capacit\u00e0 di ibridarsi e quindi vi sono innumerevoli cultivar.<\/p>\n<p><strong>Fiore<\/strong><br \/>\nNon sono singoli, ma riuniti a formare un&#8217;infiorescenza, detta, racemo composto o pannocchia, inserita sul tralcio in posizione opposta alla foglia. L&#8217;infiorescenza \u00e8 costituita da un asse principale (rachide) sul quale sono i racimoli, divisi in vari ordini, l&#8217;ultimo dei quali \u00e8 detto pedicello e porta il fiore. Il numero dei fiori per grappolo \u00e8 molto variabile (fino a 100).<br \/>\nIl <strong>frutto <\/strong>della vite \u00e8 una bacca (acino).<\/p>\n<p><strong>Periodo fioritura<\/strong><br \/>\nDa maggio a giugno.<\/p>\n<hr \/>\n<h3><em>Malus domestica<\/em> borkh., 1803 (melo comune) gen. <em>Pyrus <\/em>\u2013 fam. <em>Rosaceae<\/em><\/h3>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lavenaria.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/melo.webp\" alt=\"Melo\" width=\"760\" height=\"456\" \/><\/p>\n<p><strong>Origini della pianta<\/strong><br \/>\nOriginario dell&#8217;Asia Orientale, il melo \u00e8 oggi coltivato intensivamente in Cina, Stati Uniti, Russia, Europa (soprattutto in Italia e Francia)<\/p>\n<p><strong>Qualche caratteristica del genere<\/strong><br \/>\nPiccolo albero deciduo con una chioma densa ed espansa e apparato radicale superficiale. Le foglie sono alterne e semplici, a lamina ovale, leggermente seghettate, con apice acuto e base arrotondata, il frutto, detto pomo o mela comunemente \u00e8 un falso frutto con la forma globosa, prima verde e a maturazione, estivo-autunnale, con colore variabile dal giallo-verde al rosso. Il frutto vero, \u00e8 in realt\u00e0 costituito dal torsolo, di consistenza pi\u00f9 coriacea rispetto alla polpa.<\/p>\n<p><strong>Fiore<\/strong><br \/>\nDi colore bianco-rosato esternamente e bianco internamente, a simmetria pentamera. Hanno una corolla composta da 5 petali e sono riuniti in infiorescenze a corimbo.<\/p>\n<p><strong>Periodo fioritura<\/strong><br \/>\nLa fioritura si svolge in primavera, simultaneamente al germogliamento. L&#8217;impollinazione \u00e8 entomofila.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si volta di scatto, come sorpresa, la giovane donna scolpita nel marmo qui nella parte dell&#8217;Allegoria dell\u2019Autunno. 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