{"id":11762,"date":"2018-04-24T16:35:35","date_gmt":"2018-04-24T14:35:35","guid":{"rendered":"https:\/\/lavenaria.it\/evento\/la-barca-sublime\/"},"modified":"2026-07-09T21:20:27","modified_gmt":"2026-07-09T19:20:27","slug":"la-barca-sublime","status":"publish","type":"evento","link":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/evenement\/la-barca-sublime\/","title":{"rendered":"La Barca Sublime"},"content":{"rendered":"<div class=\"section\">\n<p><em>La Barca Sublime\u00a0<\/em>concessa in comodato alla Venaria Reale dalla Fondazione Torino Musei &#8211; Palazzo Madama &#8211; Museo Civico d\u2019Arte Antica \u00e8 presentata dal Consorzio di Valorizzazione Culturale La Venaria Reale in collaborazione con Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, dopo il restauro promosso e finanziato dalla Consulta stessa e realizzato dal Centro Conservazione e Restauro dei Beni Culturali La Venaria Reale, con la supervisione della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"section\">\n<p>DOVE:<br \/>\nScuderie Juvarriane<\/p>\n<p>QUANDO:<br \/>\n<strong>Dal 16 novembre 2012 al 2 giugno 2014<\/strong>. Chiusa, con la Reggia e i Giardini, dal 14 gennaio al 28 febbraio 2013 e dal 3 febbraio al 7 marzo 2014.<\/p>\n<p>La <em>Barca Sublime <\/em>si presenta con le <a href=\"https:\/\/lavenaria.it\/evento\/carrozze-regali\"><em>Carrozze Regali <\/em><\/a>in un unico originale riallestimento congiunto <strong>dal 26 luglio 2014 al 1\u00b0 febbraio 2015<\/strong> nella Scuderia Grande juvarriana.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"section\">\n<p>Il \u201cBucintoro dei Savoia\u201d \u00e8 l&rsquo;<strong>unico esemplare veneziano del Settecento superstite di imbarcazione antica ad uso cerimoniale e di parata<\/strong>.<br \/>\nDi propriet\u00e0 di Palazzo Madama \u2013 Museo Civico d\u2019Arte Antica di Torino, \u00e8 in comodato alla Reggia di Venaria; la Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino ne ha promosso e finanziato l\u2019intervento di restauro con circa 250.000 euro, affidandolo al Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale.<br \/>\nLa Consulta \u00e8 un\u2019associazione di 34 Aziende ed Enti, impegnata da 25 anni nel recupero e nella valorizzazione del patrimonio storico-artistico di Torino. In questi anni sono stati investiti oltre 20 milioni di euro sui principali monumenti della citt\u00e0.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"section box_accordion\">\n<h3 class=\"aperto\">Un allestimento spettacolare<\/h3>\n<p style=\"display: block;\">All\u2019interno della Scuderia Grande della Reggia, opera di Filippo Juvarra che partecip\u00f2 alla realizzazione anche dello stesso Bucintoro, \u00e8 previsto un allestimento spettacolare curato da <strong>Davide Livermore, regista teatrale specializzato in teatro musicale<\/strong>.<br \/>\nLa <strong>\u201cmessa in scena\u201d della Peota<\/strong>, infatti, si basa sulla valorizzazione della sua funzione di \u201cimbarcazione da parata\u201d per le feste di corte barocche e, unitamente a corredi iconografici e divulgativi, costituisce un allestimento permanente all\u2019interno del percorso di visita della Reggia.<br \/>\nL\u2019idea portante \u00e8 l\u2019<strong>immersione della Barca sabauda nell\u2019architettura monumentale della Scuderia Juvarriana e la creazione di un autentico <\/strong><em><strong>Teatro della Memoria barocco<\/strong><\/em>, spazio fisico, ma anche luogo dei sogni dove mettere in scena l\u2019imbarcazione. Arie musicali settecentesche di <strong>Antonio Vivaldi<\/strong>, coeve alla Barca Sublime, e immagini avvolgenti e oniriche, costituiscono lo spettacolo.<br \/>\nUna <strong>sezione didattica<\/strong>, affidata a due video, restituisce informazioni e notizie sulla storia, il viaggio e il recente restauro, mentre personaggi storici (il re Vittorio Amedeo II e Filippo Juvarra) sono altrettante voci narranti sugli interventi sulla Peota.<br \/>\nIl visitatore viene coinvolto nell\u2019<strong>esperienza dello spettacolo teatrale<\/strong>: Pause e Arie si alternano per permettere la visione del Bucintoro in tutta la sua bellezza, mentre momenti onirici, accompagnati dalla musica settecentesca, fanno vivere appieno la \u201cmaraviglia barocca\u201d, ricreando lo stupore tipico di quell\u2019epoca.<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"section box_accordion\">\n<h3 class=\"aperto\">Il \u201cBucintoro dei Savoia\u201d<\/h3>\n<p style=\"display: block;\"><strong>Il Bucintoro torinese <\/strong>(la denominazione, gi\u00e0 indicata all\u2019epoca, deriva dal <em>Bucintoro <\/em>propriamente detto, la grande imbarcazione dorata dei Dogi di Venezia) \u00e8 una <strong>sontuosa imbarcazione da parata per la navigazione fluviale <\/strong>ed ebbe una funzione fondamentale come strumento di comunicazione del potere regio, figurando come \u201cpalcoscenico\u201d sulle acque nei momenti pi\u00f9 rappresentativi del cerimoniale di corte: la musealizzazione ne ha segnato la fortuna critica garantendone la conservazione fino a noi. Definibile per tipologia come \u201cPeota\u201d (dalla particolare conformazione a scafo piatto per la navigazione in acque basse e ad unico ponte), <strong>fu ordinato nel 1729 da Vittorio Amedeo II di Savoia quale <\/strong><em><strong>Reggia sull\u2019acqua<\/strong><\/em>, prestigioso simbolo \u201cdi moda\u201d nelle corti dell\u2019epoca (ne possedettero, oltre ai Savoia, Francesco I Re di Francia, gli Estensi, i Gonzaga) probabilmente connesso all\u2019acquisizione del titolo regio di Re di Sicilia dal 1713 e, dopo il 1720, di Re Sardegna, che comportava l\u2019agognato \u201csbocco\u201d sul mare. Su <strong>verosimile reg\u00eca del celebre architetto di corte Filippo Juvarra<\/strong>, che in quegli anni contribuisce alla costruzione di un\u2019immagine internazionale del regno piemontese con il grandioso ampliamento della Reggia di Venaria e la costruzione della Palazzina di Stupinigi, <strong>la Peota venne realizzata a Venezia negli \u201csqueri\u201d<\/strong>, o cantieri navali, dove si costruivano e riparavano le barche di piccole dimensioni come gondole, pupparini, sandoli e altri natanti tipici della tradizione navale veneziana (il <em>Bucintoro <\/em>dei Dogi veniva invece costruito nei cantieri dell\u2019Arsenale della Serenissima). La barca torinese rimane oggi l\u2019unico grande esempio dell\u2019eccellenza dell\u2019arte veneziana di epoca moderna per le barche da parata e per la loro decorazione scultorea e pittorica, dal momento che l\u2019ultimo Bucintoro dei Dogi venne distrutto dal fuoco nel 1798.<\/p>\n<p style=\"display: block;\">La Peota dei Savoia \u00e8 <strong>lunga quasi 16 metri e larga circa 2,60 con albero di 12,20 metri<\/strong>; il<strong> ricco progetto decorativo si deve al veneziano Matteo Calderoni <\/strong>e reca a prua un gruppo scultoreo intagliato e dorato raffigurante Narciso affiancato da sagome di vecchi barbuti simboleggianti i fiumi Adige e Po. A poppa vi \u00e8 un altro gruppo dorato con due cavalli marini con al centro il timone a barra in forma di drago, mentre un fregio dorato in altorilievo corre lungo tutto il corpo dello scafo, con raffigurazioni di neredi, tritoni e divinit\u00e0 marine.<br \/>\nIl <em>tiemo<\/em>, ovvero la cabina per gli ospiti, \u00e8 lungo circa 5 metri, con tetto in legno sostenuto da 12 pilastrini che formano 9 finestre chiuse da cristallo e da scuri lignei decorati. \u00c8 munita di panche destinate alla corte, ma in origine conteneva anche due piccoli troni, non pi\u00f9 esistenti, e una tavola dorata per i sovrani. Su soffitto del <em>tiemo<\/em>, che reca all\u2019imboccatura le insegne reali, il progetto iconografico elogiativo comprende la raffigurazione pittorica de \u201c<em>La pace tra Papa Niccol\u00f2 V e Amedeo VIII, duca di Savoia<\/em>\u201d con la rinuncia di quest\u2019ultimo al soglio pontificio, atto con cui nel 1449 scongiur\u00f2 uno scisma e port\u00f2 ai Savoia benefici e privilegi ecclesiastici, confermati dal Concordato del 1727 tra Benedetto XIII e Vittorio Amedeo II. Sui pennacchi le scritte FERT e OPPORTUNE si riferiscono alle imprese ed ai motti propri della dinastia.<\/p>\n<p style=\"display: block;\">Il Bucintoro sabaudo venne pagato dall\u2019amministrazione piemontese <strong>oltre 34.000 lire del Piemonte, ovvero circa 3 milioni di euro attuali<\/strong>, cifra altissima se paragonata ad esempio a quanto nel 1741 sempre i Savoia investirono nell\u2019acquisto della collezione d\u2019arte del Principe Eugenio di Savoia Soissons, composta da quasi 200 dipinti di altissima qualit\u00e0: vale a dire circa 90.000 lire di Piemonte (ovvero circa 9 milioni di euro). Altri confronti significativi sul valore attribuito all\u2019imbarcazione: la somma totale pagata equivaleva a 15 anni di stipendio assegnato al medico del Re, o addirittura a 100 anni di quello riconosciuto al grande ebanista di corte Pietro Piffetti.<\/p>\n<p style=\"display: block;\">La Peota dei Savoia giunse a Torino dopo un viaggio a traino animale sul Po di 32 giorni:<strong> il 4 settembre 1731 fu consegnata al <em>concierge <\/em>del Castello del Valentino, accompagnata da una gondola e da una <\/strong><em><strong>burchiella<\/strong><\/em>, imbarcazione da carico che trasportava le decorazioni e l\u2019armatura della barca smontate.<br \/>\n<strong>Importanti eventi videro l\u2019imbarcazione protagonista<\/strong>: il primo fu l\u2019utilizzo via fiume da parte del Re Carlo Emanuele III nel 1734. Poi le celebrazioni torinesi del matrimonio tra Carlo Emanuele IV e Maria Clotilde di Borbone nel 1775, e i matrimoni di Vittorio Emanuele II con Maria Adelaide nel 1842 e di Amedeo d\u2019Aosta con Maria Dal Pozzo della Cisterna nel 1867.<\/p>\n<p style=\"display: block;\">Nel 1869 il primo re d\u2019Italia Vittorio Emanuele II don\u00f2 il Bucintoro alla citt\u00e0 di Torino che nel 1873 lo destin\u00f2 al suo Museo Civico. La Peota lascia quindi la sede della rimessa del Valentino, e giunger\u00e0 in seguito a Palazzo Madama dove rimane fino al 2000, quando viene trasferita al Laboratorio Nicola Restauri ad Aramengo d\u2019Asti; nel settembre del 2011 perviene al Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale per essere sottoposta a complessi interventi di recupero preliminari alla sua esposizione alla Reggia di Venaria, promossi dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.<br \/>\nNel corso del lungo periodo di conservazione presso il museo torinese, la Peota venne richiesta ma non concessa per l\u2019Esposizione generale Italiana di Torino del 1884, evento di cui rimane il manifesto con la raffigurazione della barca, e successivamente trasportata a Palazzo Carignano per la Mostra del Barocco Piemontese (maggio-ottobre 1937), e al Palazzo del Lavoro per la mostra dell\u2019Antiquariato (maggio-giugno 1982), sempre a Torino.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Palcoscenico regale sull&rsquo;acqua<\/p>\n","protected":false},"featured_media":11773,"template":"","area-tematica-evento":[],"event-categories":[21],"event-tag":[],"class_list":["post-11762","evento","type-evento","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","event-categories-mostre"],"acf":{"tipologia_data_evento":"normal","date_evento":[{"inizio_evento":"20121116","fine_evento":"20140612"}],"inizio_evento":null,"fine_evento":null,"ripeti_evento":"","ripeti_il_week":"","ripeti_in_month":"","ripeti_ogni":"","ripeti_giorni":[],"ripeti_ricorrenza":[],"ripeti_giorno_settimana":[],"event_all_day":true,"inizia_alle_event":"","finisce_alle_event":"","stato_evento":"attivo","info_aggiuntive_quando_evento":"","dove_evento":"Scuderie Juvarriane","come_evento":"<p>Biglietto per La Barca Sublime e biglietto \"Tutto in una Reggia\".<br \/>\n<strong>Dal 26 luglio 2014 <\/strong>biglietto \"Tutto in una Reggia\" e \"Reggia, Giardini +Scuderia Juvarriana\".<\/p>","gallery_evento":[11764,11765,11766,11767,11768,11769,11770,11771,11772],"documenti_evento":null,"post_suggeriti_evento":[12999,13058,12984]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/11762","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/evento"}],"about":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/types\/evento"}],"acf:post":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/12984"},{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/13058"},{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/evento\/12999"}],"acf:attachment":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11772"},{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11771"},{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11770"},{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11769"},{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11768"},{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11767"},{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11766"},{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11765"},{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11764"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media\/11773"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11762"}],"wp:term":[{"taxonomy":"area-tematica-evento","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/area-tematica-evento?post=11762"},{"taxonomy":"event-categories","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/event-categories?post=11762"},{"taxonomy":"event-tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/wp-json\/wp\/v2\/event-tag?post=11762"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}