{"id":26190,"date":"2026-07-12T20:44:12","date_gmt":"2026-07-12T18:44:12","guid":{"rendered":"https:\/\/lavenaria.it\/webzine\/play-un-podcast-da-ascoltare-e-leggere\/final-fantasy\/"},"modified":"2026-07-12T20:44:12","modified_gmt":"2026-07-12T18:44:12","slug":"final-fantasy","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/lavenaria.it\/fr\/webzine\/play-un-podcast-da-ascoltare-e-leggere\/final-fantasy\/","title":{"rendered":"Final Fantasy"},"content":{"rendered":"<p>\n\t<a class=\"spreaker-player\" data-height=\"200px\" data-playlist=\"false\" data-resource=\"episode_id=50646063\" data-theme=\"light\" data-width=\"100%\" href=\"https:\/\/www.spreaker.com\/user\/16644607\/07-final-fantasy\">Ascolta \u00ab\u00a007. Final Fantasy &#8211; Il sogno di un&rsquo;intera generazione\u00a0\u00bb su Spreaker.<\/a><script async src=\"https:\/\/widget.spreaker.com\/widgets.js\"><\/script><\/p>\n<p>\n\tLa saga di cui ascolterete la storia in questo episodio \u00e8 una delle pi\u00f9 celebri del pantheon videoludico: <em><strong>Final Fantasy<\/strong><\/em>. Siamo davanti a una <strong>meraviglia assoluta<\/strong>, che vanta un successo trentennale. Se non la conoscete, non vi preoccupate, siamo qui per questo.<\/p>\n<p>\n\tUno degli artisti che hanno contribuito a creare il mito di <em>Final Fantasy<\/em> \u00e8 <strong>Hironobu Sakaguchi<\/strong>, nato a Hitachi, nella prefettura di Baraki, il 25 novembre 1962. Siamo nel centro del Giappone, nell\u2019isola di Hokkaido, a 70 chilometri da Tokyo, una zona rurale con molte miniere abbandonate. I suoi genitori erano originari dell\u2019Isola di Kyushi, la pi\u00f9 meridionale delle isole che compongono il Giappone e quella, per certi versi, meno nipponica e pi\u00f9 contaminata culturalmente. Un\u2019influenza che il giovane Sakaguchi ha vissuto fin da piccolo, visto che spesso vi tornava per andare a trovare i nonni.<\/p>\n<p>\n\tHironobu ha avuto fin da piccolo molti interessi, ma in particolare quello che riempiva le sue giornate era la musica. Fin dalle scuole elementari ha imparato a suonare il pianoforte e, crescendo, si \u00e8 avvicinato ad altri strumenti, in particolare alla chitarra, lo strumento che ogni adolescente appassionato di rock sogna di imbracciare, tanto che negli anni del liceo fonda una band giovanile con i suoi compagni di scuola. Due i generi di riferimento: il Japan Rock e il Metal. I<strong>l suo entusiasmo era tale che sognava di fare il musicista rock nella vita<\/strong>.<br \/>\n\tCome voi saprete il Giappone \u00e8 un luogo molto disciplinato e con regole sociali rigide. Per organizzare un concerto occorre seguire un protocollo molto complesso. Lui e la sua band andavano forte e il numero delle richieste di concerti aument\u00f2 a dismisura \u2013 concerti a pagamento che si tenevano nel garage del batterista \u2013 tanto da attirare l\u2019attenzione della locale SIAE, che una sera intervenne per bloccare tutto e fare una multa salata a lui e ai suoi amici. Il giorno dopo la band fu convocata dal Preside del Liceo che frequentavano e poco ci manc\u00f2 che venissero tutti espulsi per aver disonorato il codice scolastico.<\/p>\n<p>\n\tChiunque abbia vissuto l\u2019esperienza di giocare a uno dei capitoli della saga di <em><strong>Final Fantasy<\/strong><\/em> sa quanto la musica e l\u2019arte siano due tratti fondamentale dell\u2019esperienza videoludica che il capolavoro di Sakaguchi ti pone davanti. Durante gli spostamenti tra un\u2019area e l\u2019altra di gioco, gli immensi paesaggi disegnati a mano e la colonna sonora sono due compagni di viaggio eccezionali.<\/p>\n<p>\n\tSakaguchi, in uno dei corsi che seguiva alla <strong>Yokohama National University<\/strong>, si trov\u00f2 accanto a <strong>Hiromichi Tanaka<\/strong>. Questo incontro modificher\u00e0 per sempre il game design degli RPG, a partire dall\u2019approccio creativo. Tanaka era uno studente benestante, perci\u00f2 era uno dei pochi che potevano permettersi un <strong>Apple II<\/strong>, computer per l\u2019epoca veramente molto costoso: 1281 dollari, corrispondenti a quasi 6000 dollari di oggi. Sakaguchi, da giovane studente spiantato, non aveva i soldi per poterne comprare una versione originale, cos\u00ec and\u00f2 ad Akihabara, il quartiere tecnologico per eccellenza di Tokyo, entr\u00f2 in uno dei negozi di \u00absimilari\u00bb, che gi\u00e0 erano fiorenti in quegli anni, e ne acquist\u00f2 un epigono. Per farla breve, compr\u00f2 una versione taroccata dell\u2019Apple II. Il suo amore per Apple era gi\u00e0 da allora totale, e ancora oggi iOS \u00e8 il software con cui Sakaguchi immagina e programma i suoi giochi.<\/p>\n<p>\n\t<strong>Ricordatevi che un game designer \u00e8 prima di tutto un giocatore<\/strong>. Ama il suo lavoro perch\u00e9 \u00e8 anche la sua pi\u00f9 grande passione e dentro ci mette le proprie emozioni, il proprio bagaglio culturale e il proprio vissuto. Sakaguchi mentre osserva Tanaka passare nottate intere a scrivere righe di codice e andare a letto all\u2019alba con enormi sorrisi, si rese conto che quello non era ci\u00f2 che voleva fare. Lui voleva creare mondi, sentiva di essere felice quando i giocatori si mettevano alla prova con le narrazioni che uscivano dal suo cuore. Sakaguchi non finir\u00e0 mai l\u2019universit\u00e0, ma l\u2019abbandoner\u00e0 al terzo anno per lavorare con la <strong>Square<\/strong>. Una scelta che condivider\u00e0 con Tanaka, che scaler\u00e0 i vertici della societ\u00e0 avendo sempre un occhio di riguardo per il suo compagno d\u2019universit\u00e0.<\/p>\n<p>\n\t<em>Final Fantasy<\/em>, come dicevamo all\u2019inizio, non \u00e8 solo game design ma anche lavoro visivo. L\u2019impatto che hanno i paesaggi e la qualit\u00e0 e la raffinatezza dei personaggi sono parte inscindibile dell\u2019esperienza che questo videogame regala. Gran parte del merito artistico di <em>Final Fantasy<\/em> \u00e8 dovuto al talento smisurato di <strong>Yoshitaka Amano<\/strong>. Nato a Shizuoka il 26 marzo 1952, annovera tra i suoi lavori pi\u00f9 conosciuti alcuni personaggi iconici di manga e anime giapponesi come Gatchaman, Tekkaman, Casshan e Vampire Hunter D. La sua collaborazione con Sakaguchi ha dato la possibilit\u00e0 a Final Fantasy di diventare un prodotto innovativo, in cui la visione di diversi artisti si \u00e8 fusa per far emergere una creazione originale.<\/p>\n<p>\n\tVi domanderete \u201cma che cosa c\u2019\u00e8 dentro Final Fantasy?\u201d Sakaguchi in un\u2019intervista rilasciata pochi anni fa ha dichiarato: \u201cCi sono solo gli eventi ordinari della nostra vita: incontri, scoperte, dispute, compromessi, tradimenti e amore. \u00c8 l&rsquo;accumulo e l&rsquo;intreccio di questi elementi a rendere una storia adatta a Final Fantasy.\u201d Il nome stesso del videogame \u00e8 stato scelto da Sakaguchi perch\u00e9 rappresentava la sua ultima spiaggia nel business dei videogame, la sua ultima vera fantasia, se anche quella non fosse andata bene avrebbe abbandonato il lavoro e si sarebbe dedicato ad altro.<\/p>\n<p>\n\tCerto se davvero fosse cos\u00ec semplice inventare una saga come quella di <em>Final Fantasy<\/em> ognuno di noi potrebbe alzarsi un giorno, mettersi a un tavolo e immaginare per due decadi un mondo capace di appassionare decine di milioni di giocatori, perch\u00e9 vale la pena sottolinearlo, stiamo parlando di un brand che conta<strong> XV episodi videoludici<\/strong>, 100 milioni di copie vendute fino al 2022, due film \u2013 andati malino \u2013, una serie infinita di spin off, un romanzo, una serie anime. Final Fantasy \u00e8 come un gioco di ruolo in terza persona in ambientazione 2D, con un <strong>gameplay formidabile e una sceneggiatura e una fotografia cinematografica<\/strong>. Il suo arrivo nel mercato dei videogame \u00e8 stato un vero e proprio turning point per questo genere e per i player che lo amano, perch\u00e9 fino alla sua uscita era praticamente impossibile pensare di poter conciliare l\u2019esperienza videoludica con quella immersiva di un GDR. La sua ambientazione fantasy, spesso mescolata con un mondo post-atomico, lo hanno reso un\u2019icona per i grandi appassionati di arte e creativit\u00e0, anche fuori dal ristretto circolo dei player.<\/p>\n<p>\n\tDue sono le edizioni della serie numerata \u2013 come viene chiamata la sequenza ufficiale di Final Fantasy. Una considerazione non da poco visto, che per anni negli Stati Uniti i player erano convinti di giocare a un numero della saga e, invece, erano indietro di ben tre di essi rispetto alle uscite ufficiale giapponesi.<\/p>\n<p>\n\tFinal Fantasy VII \u00e8 il primo capitolo della serie completamente in<strong> 3D<\/strong>. Questa innovazione tecnica fu una rivoluzione per tutti i player affezionati alla saga e ci furono anche molti commenti poco entusiastici all\u2019epoca, eppure Final Fantasy VII \u00e8 considerato uno dei migliori capitoli dell\u2019intero brand e spesso \u00e8 stato inserito nelle classifiche dei migliori videogame di tutti i tempi. Sicuramente a questo capitolo va riconosciuto il merito di aver fatto conoscere Final Fantasy fuori da Giappone e Stati Uniti, perch\u00e9 i numeri precedenti della serie numerata sono arrivati in Europa soltanto dopo e per i player del Vecchio Continente l\u2019approccio all\u2019immaginario narrativo e visivo di Sakaguchi e del suo gruppo fu pazzesco.<\/p>\n<p>\n\tFamitsu \u2013 magazine giapponese sui videogame \u2013 ha inserito Streif, l\u2019iconico protagonista del capitolo,\u00a0 al terzo posto tra i migliori personaggi della storia dei videogame, ma la sua presenza sarebbe passata inosservata se non ci fossero stati un gameplay lineare, una capacit\u00e0 di costruzione dei personaggi fuori dal comune, una storia orizzontale molto calata nel presente \u2013 basti pensare ai problemi legati al cambiamento climatico e allo sfruttamento del pianeta che sono il cuore della storia pur essendo uscito nel 1997 \u2013 per non parlare delle vicende personali di Cloud e del suo disturbo mentale, affrontate con grande perizia e sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>\n\tL\u2019altro capitolo della saga da menzionare \u00e8 senza dubbio Final Fantasy X. Uscito per PlayStation 2, \u00e8 stato realizzato completamente in grafica 3D, ha visto l\u2019introduzione del doppiaggio e il cambiamento radicale del sistema di evoluzione dei personaggi. Venduto in 8 milioni di copie ha vinto innumerevoli premi e, in un sondaggio di Famitsu tra i suoi lettori,\u00a0 \u00e8 stato votato come il gioco pi\u00f9 commovente di sempre e in effetti come si pu\u00f2 rimanere indifferenti alla storia d\u2019amore tra Tidus e Yuna e al suo finale? Niente spoiler, lo sapete.<\/p>\n<p>\n\tFinal Fantasy XVI uscir\u00e0 <strong>nell\u2019estate 2023<\/strong> e siamo sicuri che i fan affezionati alla saga stanno contando le ore che li separano dalla schermata iniziale del gioco. Se qualcuno di voi, incuriosito da questo racconto, lo prover\u00e0, siamo pronti a scambiare con lui o con le nostre impressioni, no?<\/p>\n<p>\n\t\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align:center\">\n\t<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"Final Fantasy\" height=\"699\" src=\"https:\/\/lavenaria.it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/play_podcast_final_fantasy_2022-09-01.webp\" width=\"1100\" \/><\/p>\n<p>\n\t\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ascolta \u00ab\u00a007. Final Fantasy &#8211; Il sogno di un&rsquo;intera generazione\u00a0\u00bb su Spreaker. 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