Benedetto Alfieri nasce a Roma nel 1699, dove studia dai gesuiti.

Nel 1722 entra nel “Collegio dei nobili” di Torino e qui si laurea in legge. Esercita quindi l’avvocatura ad Asti, dove opera anche come architetto.
Suo zio, il marchese Ghilini, gli commissiona la costruzione del proprio palazzo ad Alessandria, prima opera di Alfieri di una certa importanza, iniziata nel 1732.

Cinque anni dopo il Re Carlo Emanuele III lo incarica di realizzare il Teatro Regio, già immaginato da Filippo Juvarra e il 19 giugno 1739 lo nomina primo architetto civile del Regno di Sardegna, con studio a Palazzo
Madama.
In tale veste Alfieri riapre i cantieri di Venaria Reale, interrotti dal 1730 e vi lavora fino al 1767, per unire tutti contributi di Juvarra.

Nel frattempo si distingue come raffinato decoratore di interni, a Palazzo Reale e a Palazzo Caraglio, con particolare predilezione per il rococò francese.

Segue un periodo in cui si prende cura a Torino dei palazzi Chiablese, Morozzo della Rocca e Asinari di San Marzano, proseguendo anche i lavori del Palazzo del Senato.

Nel 1756 inizia la costruzione del duomo di Carignano, la sua opera più nota, che tuttavia non riesce a concludere.
La chiesa, con caratteristica pianta a ventaglio, viene consacrata nel 1771, dopo la morte dell’architetto, avvenuta a Torino nel 1767.