Carlo Emanuele III, secondogenito di Vittorio Amedeo II e di Anna d’Orleans, nasce a Torino nel 1701.
Sposa nel 1722 Cristina Luigia di Baviera Sulzbach e, in seconde nozze, Polissena d’Assia Rheinfels.
Sale al trono nel 1730.
Si impegna a rafforzare l’esercito e le fortificazioni.
Partecipa alle guerre di successione polacca e austriaca e nel primo conflitto si schiera con Francia e Spagna, contro l’Austria, sperando di acquisire Milano.
Avanza fino a Parma e Piacenza, nel 1734 vince a Guastalla, ma la pace di Vienna del 1735 lo costringe a lasciare la Lombardia, concedendogli Novara, Tortona e feudi nelle Langhe.
Nel 1737 sposa in terze nozze Elisabetta Teresa di Lorena.
Durante la guerra di successione austriaca s’allea con Maria Teresa d’Austria, contro Francia e Spagna.
Cala quindi in Italia fino a Rimini, poi torna nel suo Piemonte, minacciato dagli spagnoli, che vince a Monmellian e Barraux, in Savoia.
Nel 1743 libera Cuneo da un assedio francese.
Battuto a Bassignana nel 1745, libera Alessandria assediata l’anno dopo.
E il 19 luglio 1747, le sue truppe sbaragliano al Colle dell’Assietta un’armata di 22 mila francesi.
È un trionfo che alla pace di Aquisgrana, nel 1748, dona a Carlo Emanuele III il Novarese, il Tortonese e l’oltre Po pavese.
In politica interna continua l’opera del padre, seppure con minor vigore e incisività. Sa avvalersi di ottimi ministri, come il marchese di Ormea e Giambattista Bogino.
Muore nel 1773.
