In occasione della mostra Regine in scena e dell'inaugurazione di Sere d'Estate
Ultimo incontro del ciclo di Conversazioni a corte dedicate alla mostra Regine in scena. L’arte del costume italiano tra cinema e teatro,
Una regina non nasce soltanto dalla storia. Viene fabbricata dallo sguardo: da un costume, da un gesto, da un corpo che impara a occupare lo spazio. Quindi, che cosa fa di un costume un’icona regale? E perché alcune regine, anche quando appartengono alla finzione, sembrano più vere delle sovrane dei manuali di storia?
L’incontro indagherà il costume come arte della metamorfosi e come macchina narrativa.
Il costume non serve soltanto a collocare un personaggio in un’epoca. Serve a renderlo credibile, memorabile, necessario. Può dare peso a un corpo, costruire una presenza, suggerire una ferita, una minaccia, una solitudine, una gloria. Perché una regina, al cinema, in teatro, nell’opera o in una mostra, non nasce mai solo da una corona, ma da una costruzione precisa. Prima ancora di parlare, una regina è già scritta dall’abito.
Alla conversazione intervengono Massimo Cantini Parrini, curatore della mostra, e Antonio Mancinelli, editorialista gruppo QN; Università IULM, Milano.
Modera Clara Goria, Consorzio delle Residenze Reali Sabaude.
A seguire è possibile, fino alle ore 23, visitare la mostra e assistere agli spettacoli in programma nei Giardini per Sere d’Estate alla Reggia.
L’incontro rientra nel vasto programma « Reale Femminile. Itinerari, mostre, spettacoli e incontri nelle Residenze Reali Sabaude”, la programmazione tematica diffusa nelle Residenze Reali Sabaude del Piemonte che raccoglie e valorizza le iniziative organizzate nel corso del 2026 dedicate a sguardi e storie di donne dal passato alla contemporaneità.
