Il Castello della Mandria, residenza venatoria voluta da Vittorio Emanuele II, fu nido d’amore tra il re d’Italia e la contessa di Mirafiori e Fontanafredda Rosa Vercellana, “la Bella Rosin”.
Le rose, riferimento esplicito al nome della contessa, vennero scelte come elementi decorativi per tutte le venti sale che ne costituiscono il percorso.
La visita offre di conseguenza l’opportunità di osservare e ammirare tra cicli pittorici, stucchi, carte da parati e arredi i risultati più alti raggiunti dalle diverse maestranze che intervennero tra il 1863 e il 1865 al Castello.



