Coppie di putti paffuti alle prese con piantine, fiori, spighe e tralci con succose more di gelso avviluppati lungo le cornici, plasticamente lavorati nello stucco.

Non è casuale il rimando botanico. Le foglie di gelso sono il nutrimento dei bachi da seta, tessitori del prezioso filo e fu proprio Carlo Emanuele II a promuovere la produzione serica negli Stati sabaudi. Il duca infatti incaricò ufficialmente nel 1670 Giò Francesco Galleani di insediare il primo setificio moderno sul torrente Ceronda, poco distante dalla Reggia.

L’allevamento protetto dei bachi rese così Venaria Reale con il suo Borgo un importante centro per la lavorazione e commercializzazione delle sete e in particolare dell’organzino, un tipo di filato ritorto, all’epoca vera e propria eccellenza piemontese, molto ricercato dalle manifatture d’Oltralpe.
Anche la duchessa Maria Giovanna Battista Savoia Nemours, di raffinato gusto francese, si interessò all’arte della seta, come sembrano suggerire questi stucchi nel suo Gabinetto da Toeletta.
E nei rinati giardini della Reggia sono tornati anche i gelsi bianchi nei boschetti della Peschiera.

Bernardino Quadri, Putti che coltivano il gelso, 1669, stucco, particolare della volta

Bernardino Quadri, Putti che coltivano il gelso, 1669, stucco, particolare della volta. Reggia di Venaria, Gabinetto degli uccelli, appartamento di Madama Reale


Scopri le piante presenti negli stucchi.

Gen. Morus – Fam. Moraceae

More di gelso

Origini della pianta 
La pianta di gelso sembra che sia di origine asiatica infatti il primo esemplare fu rinvenuto in Cina; è un albero da frutto diffuso e coltivato in tutte le zone a clima temperato.

Albero dotato di un robusto e profondo apparato radicale, con tronco lineare e chioma che può arrivare anche a 5 metri di diametro e 10 metri di altezza.

Fiore
I fiori del gelso bianco sono piccoli, bianchi e riuniti in infiorescenze. Il gelso è autofertile e quindi non necessita di essere impollinato dalle api o da altri insetti pronubi. Dai fiori si generano le more di gelso, infruttescenze carnose e dolciastre riunite in grappoli di colore verde quando sono immaturi, virano al bianco nella varietà di Morus alba.  Maturano tra giugno e luglio.

Periodo di fioritura
Fiorisce nel mese di aprile.

Nei Giardini della Reggia di Venaria Reale è presente la  Specie: Morus alba L.